Operatrice Atac aggredita a Roma: un sit-in a Garbatella. "Basta violenza contro di noi"

Sabato andrà in scena una manifestazione con appuntamento davanti la stazione metro Garbatella

Immagine di repertorio

"Basta violenza contro di noi". E' questo, in sintesi, il grido dall'allarme lanciato dai dipendenti Atac vittime di numerose aggressioni a Roma. L'ultimo episodio domenica 6 maggio, alle 18:30, quando una operatrice è stata aggredita da un uomo. A raccontare i fatti a RomaToday è stata proprio la vittima, Valeria Pireddu.

Dopo aver finito il suo turno di lavoro, la donna era salita sull'autobus 716 per tornare a casa. Era in divisa. Poi un uomo l'ha seguita quindi gli insulti, poi gli sputi in faccia ed infine il lancio di un bastone contro l'operatrice che, spaventata e sotto choc, è corsa a casa. 

A manifestare vicinanza a Valeria, tra gli altri, anche il sindacato Cobas che sabato 12 maggio, dalle ore 10 alle 12, ha indetto un presidio di solidarietà e un volantinaggio presso la fermata metro B della Garbatella. "Non è accettabile che la rabbia verso i disagi e i ritardi provocati dagli autobus della Capitale – dichiara Francesco Iacovone, dell'Esecutivo Nazionale Cobas – si scagli contro gli incolpevoli lavoratori. Dietro la divisa degli operatori Atac, forse il vero obiettivo della vile aggressione, ci sono uomini e donne che svolgono onestamente il proprio lavoro malgrado le difficoltà che incontrano ogni giorno assieme ai cittadini".

"Sabato saremo a Garbatella per sensibilizzare i romani su questi temi, per esprimere solidarietà alla nostra militante e per dire no a questi atti di violenza che stanno imbarbarendo la nostra città", conclude Iacovone. L'aggressione del 6 maggio è l'ultima, in ordine di tempo.

Prima ancora c'è stata quella sul bus 558 in viale di Torre Maura poi  quella sul 723 a Laurentina. Quindi a Termini, dove un uomo armato di forbici ha minacciato conducente e passanti, poi ancora il pestaggio subito dal conducente del tram 8 colpito con bottigliate e calci da un giovane a piazza Venezia.

In quell'occasione il dipendente Atac riportò la frattura dello zigomo, mentre il giovane violento fu preso e condannato all'obbligo di firma, quotidiano, presso la caserma dei Carabinieri di Tor Pignattara.

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Commenti (1)

  • la donna paga , portando la divisa , quello che rappresenta , per tutti atac significa : ritardi , incompetenza , raccomandazione di idioti che MAI avrebbero lavorato in vita loro , corruzione e menefreghismo . SE esiste 1% di esseri normali non li abbiamo mai conosciuti, la violenza è SEMPRE da condannare , pero' non ci si puo' stupire SE aggrediscono una donna per quanto scritto sopra , la donna è capitata da quanto si apprende dai giornali , se era uomo o cane era uguale , hanno voluto colpire un lavoratore del servizio attac no atac. E oggi scioperino .

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