Acquario di Roma, lavoratori in presidio fuori dai cantieri: "Situazione inaccettabile"

La protesta è stata indetta dalla Fillea Cgil per salvaguardare i posti di lavoro e la prosecuzione dell'opera. Lavori a rilento da circa nove mesi

Presidio questa mattina dei lavoratori delle imprese subappaltatrici davanti al cantiere dell'Acquario di Roma-Mediterraneum. La richiesta dei sindacati, la tutela di decine di posti di lavoro. Sul posto anche il presidente del Consiglio del Municipio IX, Andrea Gargano, annuncia una seduta straordinaria nel corso della quale saranno ascoltate le imprese, i rappresentanti territoriali della Fillea Cgil e i lavoratori.

Si legge in una nota: “Fille Cgil e i lavoratori della E.P. Edilizia Prefabbricata Srl hanno si sono riuniti in presidio, fin dalle prime ore del mattino, all’esterno del cantiere dell'Acquario di Roma-Mediterraneum con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e la prosecuzione e il completamento di un’opera fondamentale per lo sviluppo del quadrante Eur e della Capitale”.

"L'Acquario di Roma-Mediterraneum, un megaprogetto di riqualificazione di proprietà del Comune, insieme ad Eur Spa è a corto di liquidità, e l’iniziale finanziamento di 60 milioni arrivati per una quota del 40% dalle banche e per il 30% dai soci dell'impresa affidata alla concessionaria Mare Nostrum Roma e si è evidentemente prosciugato e le ditte che lavorano in subappalto non percepiscono soldi ormai da troppo tempo".

Per Gianni Lombardo, Segretario generale della Fillea Cgil Roma Sud Pomezia, Castelli, “una situazione inaccettabile. Ancora una volta sono i lavoratori a pagare il prezzo del disinteresse mostrato in questi anni da parte del Comune di Roma che in virtù di una concessione trentennale alla società Sealife (che prenderà la gestione della struttura) ha lasciato all’iniziativa privata lo sviluppo del Secondo Polo Turistico di Roma fortemente voluto dalla precedente amministrazione comunale”.

Al presidio è intervenuto anche il presidente del Consiglio del Municipio IX, Andrea Gargano, che ha annunciato per il prossimo 28 novembre una seduta straordinaria del Consiglio municipale per affrontare i problemi dei lavoratori occupati nella realizzazione del Museo Marino Mediterraneo Mare Nostrum. Il dito è puntato contro l'amministrazione comunale che “non procede a sbloccare le necessarie linee di credito”.

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