Acquario di Roma, opera bloccata e licenziamenti: il 22 novembre protestano i lavoratori

"La situazione è insostenibile" denuncia Fillea Cgil. Obiettivo del presidio: "Salvaguardare i posti di lavoro e la prosecuzione e il completamento di un'opera"

Proteste all'Acquario di Roma-Mediterraneum all'Eur. Per domani mattina la Fillea cgil Roma Sud Pomezia e Castelli e i lavoratori della E.P. Edilizia Prefabbricati Srl hanno indetto una manifestazione “con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e la prosecuzione e il completamento di un’opera fondamentale per lo sviluppo del quadrante Eur e della Capitale” scrivono in una nota stampa.

Non è la prima volta che l'opera, di proprietà della società pubblica Eur spa ma in concessione a un gruppo di imprese private, presenta delle difficoltà economiche. “L’iniziale finanziamento di 60 milioni arrivati per una quota del 40% dalle banche e per il 30% dai soci dell'impresa affidata alla concessionaria Mare Nostrum Romae si è evidentemente prosciugato e le ditte che lavorano in subappalto non percepiscono soldi ormai da troppo tempo” scrive la Cgil. Così 50 lavoratori della E.P. Edilizia Prefabbricata storica fabbrica con sede a Pomezia e altri 100 dell’indotto “sono costretti a restare a casa vista l’impossibilità di continuare le lavorazioni in mancanza dei trasferimenti necessari alla sopravvivenza delle imprese subappaltatrici” si legge nel comunicato.

“Una situazione inaccettabile” ha dichiarato Gianni Lombardo, Segretario generale della Fillea Cgil Roma Sud Pomezia, Castelli. “Ancora una volta sono i lavoratori a pagare il prezzo del disinteresse mostrato in questi anni da parte del Comune di Roma che in virtù di una concessione trentennale alla società Sealife (che prenderà la gestione della struttura) ha lasciato all’iniziativa privata lo sviluppo del Secondo Polo Turistico di Roma fortemente voluto dalla precedente amministrazione comunale”.

Le imprese sono in difficoltà. “Alcune ditte, in attesa delle commissioni hanno licenziato fino all’80% del personale, un’altra è fallita” spiega Rino Aversa della segreteria Fillea. “Non possiamo permettere che anche la E.P. Edilizia Prefabbricata Srl, un’importante realtà del territorio pontino sia lasciata morire creando gravi disagi economici e sociali ai lavoratori, alle loro famiglie e al tessuto produttivo della città”.

Al presidio parteciperà anche Acquario di Roma Expo: “Siamo solidali con i lavoratori e con i sindacati” fanno sapere. “Domani ci saremo anche noi per sensibilizzare su riavvio dei lavori che ormai da 9 mesi procedono a rilento. La speranza è quella che le banche concedano i mutui per sbloccare e terminare l'opera”.

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