"Già libera dopo un giorno di carcere": il racconto di Roberto, accoltellato in strada

A raccontare a RomaToday quanto accaduto Roberto Regis. "Avere senso civico non conviente né al cittadino né alle forze dell'ordine"

Il coltello sequestrato alla donna a Testaccio

E' stato ferito al braccio mentre tentava di fermare una donna armata di coltello. Consegnata alla polizia la donna si è fatta un giorno in carcere, con il pm che ha convalidato l'arresto, con obbligo di firma, per poi rilasciarla in attesa del rito abbreviato. A trovarsela davanti alla fermata del bus fuori dal Tribunale di piazzale Clodio, Roberto Regis, 58 anni. Incredulo l'uomo racconta a RomaToday quanto accaduto:  "In questo nostro stupendo Paese avere senso civico non conviene né al cittadino né alle forze dell’ordine che quotidianamente rischiano inutilmente la vita".

I fatti hanno preso corpo intorno alle 15:30 di sabato 28 settembre a Testaccio dopo che diverse telefonate al 112 hanno segnalato la presenza di una ragazza con un coltello in mano che stava danneggiando le auto in sosta in via Giovanni Battista Bodoni. La donna è fuori di senno, annebbiata dall'eroina e dal metadone assunti in mattinata.

Fra decine di persone impaurite nessuno muove un dito, la donna continua a fare danni e si sposta sino a via Giovanni Branca dove interviene Roberto Regis. "L'ho vista con il coltello e non ci ho pensato un attimo - racconta l'uomo residente a Testaccio -. Sono intervenuto per fermare e far arrestare una reiterata delinquente e nota tossicodipendente". 

Intervengono gli agenti del Reparto Volanti della Questura di Roma e trovano Roberto Regis con una ferita sanguinante al braccio sinistro. I poliziotti riescono a fermare la ragazza, una cittadina romena di 34 anni che dà ulteriormente in escandescenza danneggiando la Volante. Richiesto l'intervento dell'ambulanza il 58enne viene quindi affidato alle cure del personale del 118 che lo trasporta in ospedale dove lo dimettono con 21 giorni di prognosi. 

I poliziotti arrestano la donna con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento ai beni dello Stato, e lesioni gravi. La donna viene associata in carcere sabato sera e lunedì mattina viene giudicata con rito direttissimo nel Tribunale romano di piazzale Clodio. Ad assistere anche Roberto Regis. 

Il pm convalida l'arresto dando alla donna la misura cautelare dell'obbligo di firma alla caserma dei Carabinieri di Ladispoli, dove risulta residente. La 34enne viene però rilasciata in attesa del processo con rito abbreviato. 

Ma qui arriva la sorpresa, come racconta lo stesso Roberto Regis:  "Evitando di entrare nei particolari del dibattimento, uscendo in anticipo dal tribunale, me la ritrovo dietro di me alla fermata dell’autobus di piazzale Clodio. Libera e felice di poter riprendere a fare ciò che più gli aggrada in questa nostra città. Quello che più mi intristisce è vedere le facce degli uomini delle forze dell’ordine che per giuramento e abnegazione cercano quotidianamente di difendere i cittadini e far rispettare la legge, mentre PM e Giudici - conclude Roberto Regis - rilasciano dopo poche ore, senza tener conto della gravità dei loro errori di giudizio, persone pericolose per tutti gli onesti cittadini". 

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