Ordinazioni prese al telefono poi la consegna della droga: presa la banda del 'Coffee Bean', 12 arresti

Lo spaccio avveniva nelle zone di Tufello, Talenti, Nuovo Salario e San Basilio

Ordinazioni telefoniche per poi vedere la droga. Era organizzata così una banda di 12 persone sgominata nelle prime ore di questa mattina, dai Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro, coadiuvati da unità cinofile dell'Arma e dai militari dei Comandi Provinciali di Roma, Latina, Nuoro, Vercelli e Treviso. 

I militari, a seguito dell'operazione 'Coffee Bean' hanno dato esecuzione a un’ ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 persone associate in carcere, 5 agli arresti domiciliari ed una sottoposta all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria indagate, a vario titolo, per il reato di "detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e per quello di associazione finalizzata al traffico illecito di droga".

Le attività investigative, svolte da maggio a ottobre 2016 dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro coordinate dalla Dda, traggono origine da un'operazione antidroga eseguita nei pressi di un noto bar del quartiere Talenti, il 'Coffee Bean', di proprietà di due degli arrestati, come si legge nella nota dell'Arma e "hanno permesso di individuare una pericolosa associazione dedita allo spaccio di droga nelle principali piazze romane", sottolinea il Maggiore Antonino Spinnato, Comandante della Compagnia Roma Montesacro.

Il video dell'operazione 'Coffee Bean'

Il sodalizio, composto da cittadini italiani quasi tutti con precedenti specifici, operava prevalentemente nei quartieri romani del Tufello, Talenti, Nuovo Salario e San Basilio e utilizzava, oltre ai tradizionali metodi di spaccio mediante la cessione diretta dal pusher all'acquirente, anche metodi originali.

In alcuni casi, infatti, il pusher veniva contattato telefonicamente dall'acquirente per l'ordinativo dello stupefacente e la successiva consegna avveniva mediante l'utilizzo di involucri "magnetizzati" che venivano opportunamente collocati su contenitori della nettezza urbana e successivamente prelevati dall'acquirente su indicazione del pusher, previo pagamento del corrispettivo in denaro su carte di credito prepagate.

L'indagine ha portato, complessivamente, all'esecuzione di 8 arresti in flagranza del reato di detenzione e spaccio di droga, al deferimento in stato di libertà di altre 2 persone per il medesimo reato nonché al sequestro di circa 100 grammi di cocaina, 130 grammi di hashish ed oltre 6.000 euro in contanti provento dell’attività di spaccio.

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