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Le elezioni e l'urbanistica, deve guadagnare chi investe o la città? I romani hanno scelto

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Commenti (3)

  • Segnalo che l'architetta Lorenza Baroncelli, mancata assessora al l'urbanistica romana, risponde in un'altra sezione di questo giornale, a quanto da me scritto. Nel ringraziarla per l'attenzione e per il suo testo che non contraddice quanto da me riportato, le auguro buon lavoro per i suoi numerosi impegni. A.S.

  • Magari indennizzando gli espropri in base al criterio della “funzione sociale”? E non come valore di mercato o addirittura giungere financo alla retrocessione del bene e, qualora questa non sia possibile, al risarcimento del danno (anche morale)? La proprietà privata non viene negata dalla nostra Costituzione, ma viene inserita in una visione comunitaria. Non collettivista e........ quindi sarebbe un discorso molto lungo e articolato. Se Berdini vuole partire da questo c'è bisogno di tempo e riflessioni culturali più ampie che scaturiranno inevitabili contrasti. Quello che mi aspetto ora dal nuovo assessore è una lettura chiara dello stato attuale di questa città (che a prescindere libri e teorie non emerge) e le strategie per riprogettare e ricostruire il nuovo tessuto urbano di Roma. Per risolvere i problemi della periferia e per comunque ridare slancio a "TUTTA" la città. Aspettiamo i programmi e poi valuteremo. Diamo il tempo di capire e studiare.

  • Secondo me non credo che il giusto profitto per chi investe e rischia del proprio sia o possa essere in contrasto con il diritto naturale ad aspirare ad un tetto degno di essere "serenamente" abitato e mi pare che le più che condivisibili premesse di Berdini possano sicuramente conciliare le due esigenze con la riqualificazione di una città come Roma.

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