Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Il terremoto non è come una guerra, è la guerra

Torna a Il terremoto non è come una guerra, è la guerra

Commenti (6)

  • Complimenti bellissimo articolo ma tralascia almeno due contenuti attinenti alla materia dei terremoti. Si l'evento sismico è una guerra. Ma è in atto una guerra in campo scientifico tra Geologi e Fisici e ciò è emerso in occasione del sisma dell'Aquila con la figura di Giuliani, un ricercatore del Laboratorio del Gran Sasso quindi un fisico, che aveva messo a punto un congegno per la previsione dei terremoti, nella progettazione della macchina non era solo c'erano anche altri fisici Usa. Ma in italia il mondo dei geologi la bocciò perchè in Italia lo studio del terreno in relazione ai terremoti è istituzionalmente affidato ai geologi. Tuttavia la realtà scientifica è altrove: i geologi cercano di prevedere i sisma facendo studi della crosta terrestre conoscibile ai loro strumenti, il pozzo più profondo fatto dall'uomo è di 14km...e con statistiche storiche che hanno dimostrato poco aiuto alla comunità sociale; Gli studiosi della fisica invece, studiando l'atomo sono incappati nell'osservazione del comportamento dei geo-neutrini utilizzando particolari sonde di fabbricazione ed ideazione italiana e si sono ritrovati a fare ricerche nel medesimo campo dei geologi ma con strumenti più avanzati, quindi i fisici decodificando le informazioni contenute nei geo-neutrini che salgono dalle viscere della terra riescono a ad individuare prima che avvenga un sisma, il DNA del sisma che sta formandosi. Altrove geologi e fisici collaborano nella ricerca, ma in Italia no: si fanno la guerra. uindi non è vero che i terremoti non si possono prevenire, questo tabù scientifico va sfatato per il bene di tutti!....secondo tabù è che oggigiorno l'umanità possiede sistemi d'arma per provocare terremoti. In questo caso si parla di Guerra ambientale: non si dice ma chi possiede il sistema d'arma, questa guerra la fa da anni. Si parla tanto del fenomeno delle scie chimiche, ma su quest'altro c'è la più serrata omertà sia istituzionale che scientifica.

    • Giuliani non è un fisico, nemmeno un ricercatore, non ha nessuna laurea, è solo un tecnico di laboratorio, nulla più; non esiste nessuna guerra in atto tra scienziati, esiste solo tra scienziati e ciarlatani che sparano sentenze e "verità" antiscientifiche senza nessun fondamento.

      • http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-04-03/sotto-gran-sasso-cercando-154319.shtml?refresh_ce=1 ....Misurare quantità e distribuzione dei geoneutrini permette di comprendere quanta parte del calore proveniente dall'interno della Terra (che è il motore di fenomeni geofisici quali la tettonica a placche e il campo magnetico terrestre) sia dovuta a tali processi di decadimento, e quanto invece sia calore primordiale accumulato nel passato....

      • PS: studio del flusso dei geoneutrini e previsione dei terremoti non hanno nessuna relazione diretta almeno per ora;

        • http://www.focus.it/scienza/scienze/i-misteriosi-neutrini-e-linterno-della-terra ....Si formano dagli elementi radioattivi Sotto la crosta terrestre, infatti, nello strato del mantello, uranio e torio radioattivi funzionano come una stufa che riscalda il pianeta ed è, almeno in parte, responsabile dei movimenti della crosta, quindi delle attività dei vulcani, dei terremoti, della formazione di nuovo fondale marino. Ce lo confermano direttamente i neutrini provenienti dalle profondità del nostro pianeta – i “geoneutrini” - rilevati dall’esperimento Borexino ai Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

          • Giulio, perdonami, non basta copiare qualche riga da Focus (che tutto è fuorché attendibile e preciso), per diventare esperti di geologia e geofisica; magari una laurea inerente (come la mia) aiuterebbe :) ; una cosa è studiare su larga scala i meccanismi alla base della tettonica a zolle e dell'evoluzione del pianeta, un'altra, ben diversa, è l'analisi e studio dei precursori sismici, e della loro caratterizzazione in funzione delle zone, su scale di riferimento dimensionali e di estensione territoriale molto più ridotte e che quindi necessitano di informazioni puntuali e dettagliatissime che di certo non vengono dallo studio dei geoneutrini, ma da una caratterizzazione geologica, strutturale e geofisica del territorio (vedi microzonazione sismica), difficile, lunga, costosa, e che poco importa a chi ha bisogno di voti...

Torna su
RomaToday è in caricamento