Mercato residenziale, Roma tra le città più vivaci: aumentano vendite di nuove abitazioni

Roma, seconda solo a Milano, nel mercato residenziale del nuovo. Nel 2019, il mercato romano (nuovo e usato), ha registrato una crescita delle compravendite del +6,2% rispetto all'anno precedente. I dati

Nei primi nove del 2019 prosegue il buon momento del mercato immobiliare residenziale romano (nuovo e usato), con una crescita delle compravendite del +6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 24.171 transazioni (Fonte OMI – Agenzia Entrate). Un incremento che riguarda non solo le abitazioni “usate”, ma anche il nuovo. Secondo le stime di Abitare Co, nella capitale le vendite di nuove abitazioni nel 2019 sono aumentate del +9,7% rispetto al 2018, i prezzi medi hanno registrato un leggero incremento del +0,9% (€ 5.160 al mq.), i tempi di vendita sono pari a 5,2 mesi e l’offerta è cresciuta del +0,8%. Le nuove abitazioni rappresentano il 17,3% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale in città e i prezzi medi di vendita sono superiori del +33% rispetto a quelli delle abitazioni “usate”. Molti indicatori assegnano a Roma, subito dopo Milano, il ruolo di driver nel mercato residenziale del nuovo.

Sono questi alcuni risultati emersi dall’analisi del Centro Studi di Abitare Co. – società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze – che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare delle nuove abitazioni nel 2019 nelle otto principali città metropolitane italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna e Palermo).

Dove si concentra l’offerta di abitazioni nuove a Roma?

Il 12% nelle aree centrali più pregiate, il 13% nei quartieri semicentrali, il 38% nelle aree periferiche e il restante 37% si distribuisce, invece, nelle aree dell’hinterland della capitale.

Analizzando le singole città metropolitane, secondo l’analisi di Abitare Co., nel 2019 le vendite di nuove abitazioni crescono in tutte le città (+9,8% sul 2018). Ai primi posti troviamo Milano (+12,4%) e Roma (+9,7%), seguite, seppur con valori più contenuti, da Bologna (+5,4%), Napoli (+4,8%), Genova (+4,8%), Firenze (+4,5%), Torino (+3,5%) e Palermo (+1,8%).

Anche i prezzi di vendita crescono in tutte le città, ma a ritmi differenti: le più dinamiche sono Milano (+6,6%) e Bologna (+3,5%), mentre Genova, Napoli e Roma risultano le meno vivaci con variazioni annue minori dell’1,0%.

Ma quanto costa oggi acquistare un’abitazione nuova?

A Roma servono in media €5.160 a mq (+0,9% sul 2018), ma con valori che variano sensibilmente: €3.000 a mq per le zone periferiche, €4.500 per le aree semicentrali e €8.000 a mq per le vie centrali, sino ad arrivare a €11.500 per le abitazioni di pregio.   Nelle altre città a Milano il prezzo medio è €5.600 a mq (+6,6%), a Firenze €4.950 (+2,1%), a Torino €4.600 (+1,4%), a Genova €4.480 (+0,6%), a Bologna €4.000 (+3,5%), a Napoli €3.950 (+0,5%) e a Palermo €3.030 (+2,1%). Questi sono i valori medi, ma in ogni capoluogo i prezzi possono variare molto a seconda della tipologia di intervento edilizio e di localizzazione. I valori top a Milano nella zona di Porta Nuova superano i 15.000 euro al metro quadro, mentre a Roma si superano di poco i 13.000 euro al mq. in tutte le altre città, le case più costose sono vendute ad un prezzo compreso fra i 9.000 e i 9.500 euro al metro quadro.

Le nuove abitazioni rappresentano solo il 9,8% dell’offerta totale del mercato residenziale, con Milano (17,3%) e Roma (16,8%) che hanno il peso maggiore. Seguono Torino (11,7%), Bologna (10,2%), Palermo (6,8%), Firenze (6,5%), Napoli (5,5%) e Genova (3,6%).

Le tempistiche per vendere una casa nuova sono più basse rispetto al mercato dell’usato. A Roma occorrono 5,2 mesi, un dato in linea con la media nazionale (5,4 mesi), mentre a Milano ne bastano 2,5. Dal lato opposto si trova Genova, dove occorrono circa 7,5 mesi.

Per quanto riguarda le caratteristiche delle abitazioni, si conferma la tendenza a offrire un prodotto sempre più attento alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e alla tecnologia digitale. Oggi realizzare degli “smart building” è più semplice e meno costoso rispetto alla vecchia domotica e la domanda dimostra di apprezzare molto tutti i nuovi servizi legati sia all’edificio che alla persona. Si fa più attenzione alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili, con spazi interni all’edificio utili e sfruttabili da tutti i condomini come la storage room, la SPA e l’area fitness, l’area giochi per i bambini e le sale prenotabili per riunioni di lavoro, attrezzate per lavorarci come in ufficio.

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“Le previsioni rimangono positive per il mercato in generale e anche per il comparto delle nuove residenze. La domanda di chi vuole oggi comprare continua ad essere sostenuta dai bassi tassi applicati sui muti – sottolinea Alessandro Ghisolfi, Responsabile del Centro Studi di Abitare Co.”

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