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No ad Alleanza Nazionale, sì alla fiamma: ecco il nuovo simbolo di Fratelli d'Italia

Immagine dall'edizione cartacea de Il Tempo

Passato, presente, futuro prossimo. Sabato 2 dicembre, Giorgia Meloni è stata confermata presidente di Fratelli d'Italia per acclamazione durante il congresso di Trieste: ”non siamo più solo il partito della destra italiana, che chiaramente difendiamo, siamo un movimento che vuole guardare a tutti i patrioti italiani, a tutti quelli che indipendentemente dalla storia dalla quale provengono pensano che l'amore per l'Italia venga prima di tutto il resto”, ha detto a margine del congresso poco prima del suo intervento dal palco, nel quale è stato lanciato il nuovo simbolo con il quale il partito di Fratelli d’Italia correrà alle prossime elezioni.

Futuro
 

Dal nuovo simbolo via il richiamo ad Alleanza Nazionale ma la fiamma delle origini missine resta, più grande e centrale di prima ma senza la dicitura Msi. «Un simbolo che va avanti» ha spiegato Giorgia Meloni, chiudendo questo congresso su un passato con «radici» che ritornano, nel quale Alleanza Nazionale viene citata solamente una volta in tutta la due giorni e punta tutto sullo slogan «prima gli italiani».

Sotto la scritta Fratelli d’Italia, nel nuovo simbolo una fascia tricolore e, più grande rispetto al logo precedente, la fiamma, storico simbolo della destra italiana. La fiamma, per l’appunto, appare nel panorama dei simboli elettorali della Repubblica nel 1947; sarebbe stato lo stesso storico segretario del Movimento sociale, Giorgio Almirante, a disegnare la fiamma, ispirandosi al distintivo degli arditi.

Passato

La fiamma compare, nel panorama dei simboli elettorali della Repubblica, nel 1947. Il richiamo agli arditi della Prima guerra mondiale è scelto dal Movimento sociale italiano, nato a dicembre dell’anno prima da ex esponenti fascisti e da reduci della Repubblica sociale italiana.

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Il 27 gennaio 1995, nasce Alleanza Nazionale (la svolta di Fiuggi) con Gianfranco Fini alla guida della formazione che vuole definitivamente tagliare i legami con il fascismo e legittimarsi come forza di governo: la fiamma si riduce di dimensioni, ma rimane nel simbolo quando il Movimento sociale si scioglie. 
Nel 2010, Fini spegne la fiamma con Futuro e Libertà. Ma il simbolo, con la sigla Msi, ritorna con i Fratelli d’Italia, il partito fondato da Guido Crosetto, Ignazio La Russa e Giorgia Meloni nel dicembre 2012 in vista delle primarie 2013. All’inizio, nel simbolo, la fiamma non c’è: si vede soltanto un nodo tricolore. Comparirà nel 2014, dopo che La Russa e Alemanno propongono che la Fondazione Alleanza nazionale conceda l’utilizzo del logo di An a FdI.
 
Adesso, dopo il congresso di Trieste, ogni riferimento ad An è scomparso. Resta solo la fiamma, ma senza «Msi».

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Commenti (6)

  • Durante il congresso in cui nacque AN sciogliendo l'MSI, un tale Pino Rauti accusò i transfughi di voler diventare buddisti mentre lui voleva rimanere "cattolico apostolico romano", evidentemente qualcuno di quelli sta tornando sui suoi passi preferendo l'ortodossia missina ex fascisti (sedicenti sociali) per la gioia di donna Assunta Almirante, Rauti e co.

  • Ma perché esistono ancora i comunisti?

    • Ma che c'entra, stupido.

  • Ma perché esistono ancora i fascisti?

    • Ma perché esistono ancora i fascisti?

      Dispiace dirti che esistono ancora ma non risiedono in quel partito che di social nazionale non ha nulla ma copiano solo gli slogan.

      • Te ne rammarichi?

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