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M5s, il caso Mazzillo e la new entry Gatta: come ti silenzio l'assessore che posta troppo

"D’ora in poi, si cambia registro", aveva commentato il primo cittadino. Come? Vediamolo attraverso una serie di dichiarazioni, o esternazioni scomparsa, dei protagonisti della vicenda

Credere, obbedire, combattere. Si riassume così la nuova strategia del M5s, in Campidoglio alle prese con i consueti scossoni politici. Se per il caso Rota-Atac l’opinione pubblica ha potuto seguire lo scontro tra l’ex direttore generale della partecipata dei Trasporti in diretta su Facebook; quello tra il sindaco Raggi e l’assessore al Bilancio Mazzillo si è consumato solo in parte sui social network. In parte oscurato dal terremoto ai vertici dell’azienda di via Prenestina, in parte silenziato proprio dall’inquilina di Palazzo Senatorio. Una lezione già appresa e applicata alla lettera della new entry Margherita Gatta, in pole per la casella dei Lavori pubblici capitolini, che ha cancellato alcune pub-blicazioni sul suo profilo social.

“D’ora in poi, si cambia registro”, aveva commentato il primo cittadino. Come? Vediamolo attraverso una serie di dichiarazioni, o esternazioni scomparsa, dei protagonisti della vicenda. 

“Qui serve una svolta, continuando così andiamo a sbattere. Va a sbattere tutta la città. Le decisioni sono adottate centralmente, senza alcun confronto con l'assemblea che spesso e volen-tieri viene tenuta all'oscuro. Molti assessori non hanno alcun rapporto con gli eletti.
Francamente non si capisce perché si senta il bisogno di affidare certi incarichi delicati a persone che non conoscono Roma, come se in questa città non fossero reperibili determinate competenze. Prima non si facevano le gare. Adesso invece sono bandite regolarmente, peccato solo che spesso non si riesca ad aggiudicarle perché i commissari si ammalano all'improvviso. 

Nessuno si vuole assumere responsabilità. Ho dovuto richiamare la nostra compagnia assicurativa, la Adir, che l'altro giorno mi ha comunicato la decisione di non voler più dare copertura ai dirigenti del Comune. Che così hanno comprensibili difficoltà a esporsi.
La società Investimenti spa ci ha chiamato in causa, per un arbitrato da capogiro. Chiede al Co-mune di Roma qualcosa come 150 milioni di danni perché sono state ridotte le cubature dell'inter-vento previsto nella vecchia Fiera di Roma”. Dichiara l’Assessore al bilancio Andrea Mazzillo il 29 luglio a Repubblica.

(L’Investimenti spa è una società interamente pubblica, controllata al 58% dalla Camera di Com-mercio, al 20% circa dalla Regione Lazio e per il restante 22% dal Campidoglio.)

Il giorno seguente (30 luglio 2017) l’Assessore interviene con un messaggio tramite la sua pagina Facebook, con l’intenzione di chiarire alcune interpretazioni date dal neo vicedirettore Sergio Rizzo su Repubblica circa le sue perplessità soprattutto nei confronti dei suoi colleghi (il vicesindaco Luca Bergamo, l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari e Massimo Colomban, il factotum delle municipalizzate).

Caso Mazzillo e new entry Gatta 3-2

"Si cambia registro. Sono intervenuta personalmente per mettere fine alle polemiche e d'ora in poi non si tollerano deviazioni rispetto alle linea che ho tracciato". Commenta Virginia Raggi il 31 lu-glio, in merito alle precedenti dichiarazioni dell’Assessore.

"Preso atto, attraverso una chat, dell'intenzione della sindaca di nominare altri due assessori: uno con delega ai lavori pubblici e l’altro con delega al Patrimonio e politiche abitative, senza avermi neanche informato, ho ritenuto di rimettere formalmente a disposizione della sindaca le deleghe at-tinenti al Patrimonio già da stamattina". Dichiara l’Assessore Andrea Mazzillo il 1 agosto in una nota diffusa alle agenzie di stampa.

Lo scontro è durato un paio di giorni, ma non c’è stato il clamore di quanto accaduto con Rota. Il motivo? Il cambio di passo, l’ennesimo. E di strategia. Da oggi si obbedisce o ci si silenzia. Altri-menti, la porta è lì.

Lezione già assunta dal neo assessore Margherita Gatta, che dovrebbe a breve assumere il ruolo di assessora ai Lavori pubblici nella giunta di Virginia Raggi. Scavando nel suo profilo Facebook, infat-ti, si è potuto notare come fino a poco tempo prima del suo annuncio, i post che vedete qui di segui-to erano tutti pubblici (come testimonia anche il mappamondo nello screenshot) ma subito dopo la pubblicazione del post sul sito il profilo dell’assessora in pectore ha prima cambiato le impostazioni della privacy rendendoli invisibilie poi è completamente sparito.

Erano decine i post contro l’Euro, contro i vaccini, fino a quelli in cui si elogiava la cura Di Bella; molti tra questi tratti da siti come LaFucina, appartenenti alla Casaleggio Associati. Una vera mili-tante che rappresenta la rivendicazione del mondo dei meetup. 

Il suo, sarà un compito difficile, che richiede perciò precisi requisiti: iscrizione ai 5S (credere), di-vulgare post basati sul clickbaiting (obbedire), silenziare il passato per poter costruire un presente a figura di Assessore, in linea con il nuovo registro Raggi (combattere). Questo, in sintesi, è l’identikit della Gatta capitolina.

Una figura perfetta, quindi, per Virginia Raggi, al contrario di Andrea Mazzillo. E la vicenda della scomparsa del suo profilo Facebook non può che confermarlo. 
 

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Commenti (3)

  • Meno male che i suoi articoli sono in fondo...perché riesce a far perdere lettori ogni volta con le due chiacchiere da bar.. L'annuncio dei nuovi assessori era stato fatto da tempo per questo non ci sono state polemiche, il resto sono sue opinioni o roba già scritta da altri e chiarita

    • ehh si!! ti do ragione, l'avesse fatto il PD o il PDL o lo stesso Alemanno, tante critiche c'erano tutte, lo ha fatto Virginia Raggi, del M5S quelli diversi perchè criticare sempre!!! Dai basta con questa faziosità nello scrivere una verità già scritta e detta. Quanti assessori ha già eletto questo sindaco?

      • le critiche vanno bene quando sono veritiere e costruttive, ma qui stiamo peggio delle chiacchiere da strada, si fanno passare le proprie opinioni faziose per fatti

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