Romaneggiando

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C'era una volta il granaio di Roma

Tra via Enrico Fermi e via Blaserna, a due passi dal nuovissimo ponte della Scienza, si trova quel che resta del più grande deposito di grano della città. Fu edificato nel 1935 dall’architetto Tullio Passarelli per conto del Consorzio agrario di Roma. Ancora oggi si apprezza l’imponenza dell’edificio, austero e interamente costruito in cemento armato.

Rappresentava un concetto all’avanguardia per il semplice stoccaggio del grano. Faceva parte integrante dello skyline della periferia romana, riconoscibile da grandi distanze, complice l’assenza di quell’intenso tessuto urbano che oggi caratterizza tutta l’area.

Nel 1949 Vittorio de Sica lo ritrasse nel film Ladri di biciclette e nel 1953 Luchino Visconti lo immortalò in Bellissima. Oggi ospita la Città del gusto del Gambero Rosso, ma il suo aspetto, pur sempre imponente e austero, è stato stravolto per adattare i vecchi silos ai nuovi spazi fruibili dal pubblico. 

Da Roma perduta e dimenticata libro di Claudio Colaiacomo

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" Curiosità e sorprese a ""zonzo pe' Roma"". Frugando nell'universo della romanità ""dar bucatino a Giulio Cesare, dar Colosseo ar Sor Capanna"", porto in superficie quella Roma che da millenni è sempre li, in travertino e in carne ed ossa, teatro delle nostre terrene vicissitudini a cui poco s'interessa. Claudio Colaiacomo scrive di Roma per la Newton & Compton con cui ha pubblicato diversi volumi. "

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Commenti (1)

  • ma non c'è più il gambero rosso... o mi sbaglio???

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