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SOS, qualcuno salvi il Pd Roma

È su Il Messaggero di oggi la notizia che i circoli del Pd sono in rivolta ed è allarme-flop delle tessere. Non è per fare la solita Cassandra de Noantri ( che me so' pure stufata de 'sto ruolo ) ma una domanda mi sorge spontanea: De che stamo a parlà?

La base, già stordita da Mafia Capitale e da scandali annessi e connessi, la maltratti e non la coinvolgi più in alcun dibattito sui problemi della città. Sbatti sul banco degli imputati i circoli, invece dei capi bastone che i circoli li manovravano a loro piacimento e oggi continuano ad agire indisturbati , sott'acqua con la cannuccia, per non dare troppo nell'occhio. Giochi al gatto e il topo con la giunta capitolina. Facendo a volte il topo e a volte il gatto. E poi ti meravigli se i militanti te li perdi per strada e se i romani non si iscrivono più a un partito che,  più volte, certi "padri" nobili hanno pubblicamente definito pericoloso?

Confesso che io stessa sono ancora stordita e non capisco cosa sia diventato questo Pd romano e soprattutto dove voglia andare. Eppure sono l'amministratore e la militante appassionata che tutti hanno potuto seguire in questi anni su giornali e social. Ma soffro moltissimo la totale assenza di un dibattito costruttivo sulla città e la manifesta NON volontà di dare vita a una classe dirigente vitale e innovativa.

Infatti! Meglio congelare il partito dei territori con subcommisari che, con tutto il rispetto , di Roma e delle sue dinamiche sanno poco e nulla e che passano più tempo nelle aule parlamentari (per cui sono stati eletti per carità ) che in mezzo alla base a svolgere il loro ruolo. E, sic stantibus rebus, cosa dovremmo raccontare noi a quelli che ancora hanno voglia di fare politica ? Che di fatto non si fa più politica e ci si è arenati su questa penosa farsa delle dimissioni sì dimissioni no,  firme sì firme no, scontrini sì scontrini no, quando la "pratica Marino" andava archiviata politicamente mesi fa per incapacità palese del Sindaco di fare il Sindaco, come la sottoscritta va dicendo dal mese di maggio almeno?

E se sono perplessa e ferma io, che pure ho amato il pd e ahimè ancora lo amo così tanto e per lui ho versato fiumi di sangue misto a bile, che speranza abbiamo che altri romani continuino, non dico ad amarlo, ma almeno a seguirlo ?

Ragassi, qui la situazione è grave e non ci sono più spazi per l'inerzia e l'indifferenza. Reinventiamo nuove forme di partito più coinvolgenti e attrattive con contenuti di spessore e utili ad uscire dall'impasse in cui la politica e la città si sono impantanate. Chiamiamo a raccolta energie fresche e propositive che abbiano cose importanti da dire e, soprattutto, da fare per la nostra comunità.
E damose da fa'. Qui si (ri)fa Roma. O si muore.
 

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Docente di lettere e romanista per passione. Candidata alle primarie per Sindaco per amore di Roma. Oggi in direzione nazionale PD solo grazie a Matteo Renzi. Guai a chi mi tocca bambini e animali. E ovunque c'è fiamma io mi accendo Sempre e comunque.



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Commenti (1)

  • Il PD è ormai un Partito Drammatico da cui, la valida Prestipino, dovrebbe uscire il prima possibile, onde dare un bel segnale. Il pur goffo Marino queste cose le aveva già capite e, coerentemente con la propria linea, è uscito dalle dinamiche contorte e malate dello stesso, pagando oggi il salato conto.

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