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I Rossi e i Blu: la nuova collana di Armando Editore

Una nuova collana che ha lo scopo di indagare i temi più discussi e attuali della nostra società: due volumi che escono in contemporanea per indagare, rispettivamente, i pro e i contro del tema scelto dal curatore

I Rossi e I Blu è un'innovativa collana, edita da Armando Editore, che mette a confronto in due libri paralleli i pareri opposti sui grandi temi dell'attualità: politica, economia, cultura e società.
I libri, che usciranno in contemporanea, rappresenteranno i punti di vista contrastanti sul tema affrontato, grazie alle opinioni dei personaggi più autorevoli del panorama italiano e internazionale.
La forma è quella del libro-intervista, per affrontare l'argomento come dialogo vivo, vicino a chi legge, con precisione ma senza tecnicismi. I protagonisti sono grandi personaggi che rappresentano l'uno o l'altro punto di vista, affrontandolo da varie angolazioni.
La prima uscita riguarda la scelta del nucleare in Italia, un tema cuore delle campagne politiche e non solo negli ultimi mesi. Imprenditori, scienziati e politici spiegheranno, nei due volumi, il "perché sì" e il "perché no" di un ritorno all'energia nucleare nel nostro Paese, fornendo al lettore una visione delle molte sfaccettature del problema.

si"Perché SÌ al nucleare"
Intervistati: Chicco Testa, Umberto Minopoli, Umberto Tirelli, Stefano Saglia.

L'Italia si sta preparando ad affrontare grandi sfide a livello energetico e climatico. Per far fronte agli impegni del dopo Kyoto, c'è una soluzione che sembra a portata di mano: tornare al nucleare, ormai più sicuro, efficiente, economico di quando, nel 1987, si è deciso con un referendum di abbandonarlo. Un tema al centro del dibattito politico ed economico, che non manca di connotati emozionali. Cinque grandi personaggi della scena italiana rispondono alle domande cruciali sull'energia nucleare, spiegando, ognuno dal punto di vista specifico del suo ruolo e della sua esperienza, i "perché sì" di questa scelta. L'individuazione dei siti, le caratteristiche dei nuovi reattori, gli investimenti, la sicurezza, gli effetti sulla salute, ma anche il nodo fondamentale della comunicazione: questi i temi affrontati in modo agile e accessibile grazie alla formula del libro intervista, che porta il lettore al centro di un dialogo diretto con chi sta decidendo le sorti energetiche del nostro Paese.





"Perché NO al nucleare"
Intervistati: Massimo Scalia, Gianni Mattioli, Fulco Pratesi, Vincenzo Balzani, Angelo Bonelli

L'avventura atomica dell'Italia non si è conclusa con il referendum del 1987. Oggi si parla con sempre maggiore insistenza di un ritorno all'energia nucleare. Un ritorno appoggiato da politici e aziende. Ma c'è chi dice no. Cinque autorevoli personaggi del mondo scientifico e politico spiegano perché le notizie sul nucleare "buono, pulito, sicuro ed efficiente" sono miti da sfatare. Attraverso le interviste che compongono il libro, il lettore viene a conoscenza di un punto di vista alternativo, che non dà voce ai luoghi comuni dell'ambientalismo militante, ma racconta i pregi (pochi) e i difetti (molti) del nucleare come lo conosciamo. Proponendo alternative più praticabili, economiche e sicure, a partire dallo sfruttamento delle fonti rinnovabili, per il quale l'Italia, paese del vento e del sole, è drammaticamente arretrata rispetto al resto d'Europa. Ma è un divario che si recupera. E così, tra una tecnologia ancora immatura, i problemi delle scorie, la difficoltà di individuare siti sicuri in Italia, gli enormi investimenti necessari, ecco i loro "perché no" al nucleare. Almeno per adesso.

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