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Le anime di Roma

Le anime di Roma

Il vero volto di Luigi Pirandello

"Pirandello che scrive con l'indice" di Marco De Vincentiis

Luigi Pirandello è uno degli scrittori e drammaturghi più glorificati in Italia ed all'estero, oggetto di studi, premi e convegni internazionali. Se da un lato è divenuto un monumento letterario, dall'altro è stato racchiuso e congelato dalla critica in un insieme di formule pronte all'uso. In realtà la sua multiforme opera si dovrebbe leggere come se fosse sempre la prima volta, per rivolgere loro le nostre domande e ricevere le risposte, senza mai banalizzarne il contenuto. 

“Figlio del Caos”, come egli stesso amava definirsi, poiché nato nel 1867 in una campagna agrigentina denominata “Càvasu”, appena ventenne Pirandello si trasferì in una Roma ancora un poco assonnata dal lungo torpore papalino, desideroso di abbandonare la realtà isolana per immergersi in quella continentale.

Sin dall'infanzia, infatti, egli aveva ascoltato i racconti dei familiari garibaldini ed antiborbonici sul mito glorioso della Roma risorgimentale, scorgendo nella Città Eterna una terra promessa nella quale laurearsi e realizzare le proprie ambizioni letterarie.  In realtà ben presto questa “città del Potere”, animata da opportunisti, carrieristi ed arrampicatori sociali, gli sarebbe apparsa caotica e triste. 

Eppure, con i suoi mille volti contraddittori l'Urbe era funzionale alla sua scrittura, essendo un serbatoio inesauribile di storie umane ed un fervido centro culturale.  Ciò è dimostrato anche dalla scelta di far approdare proprio a Roma l'alter ego dello scrittore, ovvero il protagonista di uno dei maggiori romanzi della letteratura italiana contemporanea,“Il Fu Mattia Pascal” (1904). Così come Pirandello sentiva il bisogno di evadere dalla claustrofobica realtà nella quale viveva in seguito all'improvviso crollo finanziario del 1903 ed al conseguente peggioramento delle condizioni mentali della moglie, poi ricoverata in una casa di cura fino alla morte, anche Mattia Pascal, umiliato da un'infelice esistenza domestica, abbandona il paese natale, dopo aver cambiato identità:


 Scelsi allora Roma, prima di tutto perché mi piacque sopra ogni altra città, e poi 
 perché mi parve più adatta a ospitar con indifferenza, tra tanti forestieri, 
un forestiere  come me.

Pirandello ed i suoi personaggi sono suggestionati dalla natura misteriosa di Roma, con la quale amano dialogare durante passeggiate tristi e solitarie, come scrive nel romanzo “I vecchi ed i giovani” (1913):


Si fermava un po’ per sentire intorno a sé il silenzio notturno; gli pareva che questo silenzio si profondasse nel tempo, nel passato di Roma, e diventasse terribile. Un brivido lo scoteva. Gravava quella notte su una città di mille e mille anni, per cui egli passava, ombra vana, minima, che un lieve soffio avrebbe spazzato via.

Oltre che come location privilegiata della maggior parte delle sue opere, Roma fu scelta da Pirandello anche per fondare la Compagnia del Teatro d'Arte, ove lavorò come prima attrice Marta Abba, sua Musa artistica e compagna di vita. Con “Sei personaggi in cerca d'autore”, esempio magistrale di metateatro con cui infranse tutti i vincoli della tradizione, mise in scena tutti i temi a lui più cari: il conflitto tra realtà e finzione, l'apparenza del vero, la solitudine e l'incomunicabilità che affliggono gli esseri umani. Eppure la Capitale non apparve pronta ad accogliere il suo straordinario esperimento: nel 1921 la prima rappresentazione al Teatro Valle venne aspramente criticata dal pubblico. 

Stanco e disilluso, Pirandello, tanto spiritoso quanto introverso, cominciò a trascorrere lunghi soggiorni all'estero fino al 1934: l’Accademia di Svezia gli conferì il premio Nobel per la letteratura “per il suo audace e ingegnoso rilancio dell’arte drammatica e scenica’’. Ricevette questa bella notizia mentre si trovava nella casa-studio in via Antonio Bosio 13, nei pressi di Villa Torlonia - ancora oggi visitabile -, dove,  il 10 dicembre 1936, avrebbe concluso il proprio “involontario soggiorno sulla terra”, vissuto “per la gioja di veder nascere la vita” dai suoi romanzi, dalle novelle e dalle opere teatrali. 

La visita guidata tematica dell’Associazione Culturale Calipso
Il vero volto di Luigi Pirandello

Le anime di Roma

Le Anime di Roma: personaggi che hanno solcato la città di Roma lasciando le loro orme e contribuendo, con gli intrecci delle loro esistenze, ad arricchire l'Anima di una città che vive e respira di arte e di storia. L'Associazione Culturale Calipso organizza visite guidate, seminari, teatro itinerante, gite, viaggi e serate di socializzazione. Tra gli intenti vi è quello di approfondire la conoscenza delle "Anime di Roma", facendo luce su verità nascoste e riscattando personaggi la cui vita è stata offuscata da leggende o da calunnie. Per divulgare queste verità si organizzano visite guidate tematiche e/o seminari. Per saperne di più - eMail: associazioneculturalecalipso@yahoo.com; Tel: 3401964054.



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