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Avanguardie Russe all’Ara Pacis

Redazione RomaToday29 agosto 2012

Fino al 2 settembre, quindi ancora per pochi giorni, presso il museo dell’Ara Pacis, sono esposte opere delle principali correnti dell’arte russa di inizio Novecento. Dal Cubofuturismo all’Astrattismo, passando per il Costruttivismo con le sue composizioni architettoniche fino al Suprematismo caratterizzato da purissime geometrie.

L’esposizione si articola in otto sezioni tematiche nel piano inferiore del museo, dove solitamente sono ospitate le mostre temporanee. Alcuni filmati, a conclusione del percorso, illustrano il contesto storico culturale in cui nacquero le avanguardie oggetto della mostra.

I nomi degli artisti più noti della Russia di inizio Novecento si ritrovano lungo il percorso espositivo. Malevich giunge alla pura astrazione geometrica col Suprematismo dopo aver sperimentato un neoprimitivismo caratterizzato da colori accesi e forti contrasti.

Sono documentati inoltre Marc Chagall, di cui sono esposte tre opere, e Vasilij Kandiskij di cui si vedono dipinti giovanili quanto maturi. Dopo le prime prove, legate alla cultura tradizionale russa, l’artista, come è noto, virò originalmente verso affascinanti rappresentazioni astratte.

È quindi la volta della coppia Larionov e Goncharova che con il Raggismo raggiunge una originale sintesi tra Cubismo, Futurismo  e Orfismo. Cubofurismo, Astrattismo e Costruttivismo sono quindi rappresentate dagli esponenti più noti in questa piacevole mostra.

INFORMAZIONI: Ara Pacis, via di Ripetta. Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 (ingresso consentito fino alle 18). Biglietto intero: 15 € museo + mostra, 10  € solo mostra. Biglietto ridotto: 11 € museo + mostra, 8 € solo mostra.
 

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