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Al Policlinico Gemelli un nuovo centro di oncologia integrata per le donne

La cerimonia di inaugurazione del nuovo reparto i oncologia integrata di Komen Italia all'interno del Policlinico Gemelli di Roma

 

Un nuovo reparto dedicato alle terapie integrative per le donne affette da tumore al seno. E stato presentato oggi il risuolato di un lavoro in sinergia tra Komen Italia e Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, in occasione della chiusura del Mese internazionale della prevenzione dei tumori del seno. Presenti al taglio del nastro la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, la sottosegretaria ai Beni culturali Lorenza Bonaccorsi, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“La Fondazione ha avviato da anni una collaborazione con la Komen Italia per aumentare l’offerta di servizi alle donne con tumore del seno - dice Giovanni Raimondi, presidente della Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma -. Questa preziosa collaborazione ha facilitato la realizzazione di una serie di importanti progetti come l’istituzione del Centro multidisciplinare di Senologia, l’avvio di percorsi di sostegno psico-oncologico, la creazione della Carovana della Prevenzione e ora l’apertura di un Centro di terapie integrate in Oncologia, che testimoniano l’attenzione che la nostra Istituzione dedica nell’accompagnare i percorsi di cura dei malati oncologici”.

Dentro il nuovo Centro di terapia oncologia integrata

Grazie a una generosa donazione della Komen Italia, la Fondazione ha potuto così riqualificare una terrazza in disuso al decimo piano dell’ospedale per istituire questa innovativa struttura che consentirà alle pazienti in cura nel Centro di senologia e nel Day Hospital dei tumori femminili di ricevere, insieme alle più avanzate terapie oncologiche, anche una serie di trattamenti complementari utili a migliorare il benessere psicofisico durante e dopo i percorsi di cura, a limitare gli effetti secondari delle terapie oncologiche tradizionali e a ridurre i rischi di recidiva della malattia.

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