"No alcol in gravidanza", la campagna dei pediatri in piazza a Roma per sensibilizzare

Domenica 20 ottobre il Cipe (Confederazione italiana pediatri) ha organizzato una giornata in piazza per sensibilizzare ed informare sulla sindrome Feto-alcolica, purtroppo molto diffusa in Italia

La campagna “No-alcol in gravidanza” , domenica 20 ottobre, è sbarcata in “Salute in piazza”, la giornata di sensibilizzazione e informazione sui temi legati al benessere e al vivere sani, organizzata a villa Leopardi insieme all'Asl Roma 1.

Banchetti della salute dedicati a vaccinazioni, screening, prevenzione delle malattie metaboliche e cardio-vascolari, sana alimentazione, prevenzione dalle dipendenze, salute mentale, benessere e attività fisica, disabilità.

L'allarme dei pediatri

Ogni giornata dedicata alla salute rappresenta un’occasione preziosa per diffondere la campagna 'no-alcol in gravidanza', ovvero informare la cittadinanza sui gravi rischi che il feto corre se la mamma assume alcol in dolce attesa - ha commentato Maria Pia Graziani, responsabile del Comitato scientifico di Cipe (Confederazione italiana pediatri) del Lazio - in Italia 25.000 bambini sono colpiti da sindrome Feto-alcolica detta Fas (Fetal alcohol syndrome): si tratta della più grave delle patologie del feto indotte dal consumo di alcol in gravidanza. Si stima che, nel mondo, siano 60 milioni le persone che soffrono delle conseguenze dell’esposizione all’alcol mentre erano nel grembo materno”.

Dati allarmanti che necessitano di sensibilizzazione e di informazione.

Il feto non metabolizza l’alcol, dunque l’esposizione prenatale a questa sostanza può provocare patologie congenite molto gravi, disfunzioni di tipo morfologico, ad esempio sul volto (in forme più o meno evidenti) ma anche deficit di attenzione e di apprendimento, iperattività, problemi comportamentali fino a malattie mentali con gravi conseguenze a lungo termine - ha aggiunto Lucia Ruggieri, pediatra di Cipe Lazio - Purtroppo, su tali pericoli c’è scarsissima informazione: per questo ci battiamo nei nostri studi medici, nelle piazze ed ovunque sia possibile, per sensibilizzare la popolazione attraverso il manifesto “Mamma mi fa male, punto e basta” che illustra gli effetti della sindrome Fas, inguaribile ma fortunatamente prevenibile al cento per cento, semplicemente abolendo del tutto gli alcolici durante i nove mesi di gestazione”.

Ottobre è il mese della prevenzione “rosa” - conclude Graziani - ci auguriamo di poter unire le forze per preservare al massimo la salute delle donne e rendere sano l’essere mamma anche attraverso il benessere dei figli”.

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