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VIDEO | Test d’ingresso Medicina, la protesta degli studenti a La Sapienza: "No al numero chiuso"

La protesta organizzata dai coordinamenti studenteschi de La Sapienza in occasione dei test d’ingresso alla facoltà di Medicina

 

“Il numero chiuso all’Università serve a tagliare sulla sanità”. Questo lo slogan scandito dagli studenti nella mattinata di martedì 3 settembre, a La Sapienza di Roma, mentre nelle 75 aule dedicate circa 6mila aspiranti medici eseguivano la prove d’accesso alla facoltà di Medicina.

Con striscioni e megafono alla mano, gli studenti del Fronte della gioventù comunista, Link ed Edu, spiegano le loro ragioni: “Siamo contrari ai test di medicina perchè questi non sono altro che un meccanismo di selezione di classe per i futuri medici oltre che un danno per il sistema sanitario italiano - dice Gianluca Lang, responsabile università Fgc Roma –. Il superamento dei test è infatti più agevole per quegli studenti che provengono dalle scuole migliori e che possono permettersi di prepararsi con corsi privati dal costo di migliaia di euro. In questo modo il fattore determinante nella selezione non è la reale potenzialità dei candidati, ma la possibilità di avere una preparazione migliore ottenuta grazie alla propria disponibilità economica”. Quello che denunciamo è una vera e propria emergenza sanitaria - spiega invece Camilla Guarino del coordinamento Link de La Sapienza -, in questi anni non è cambiato nulla ed è per questo che è importante manifestare contro le barriere d’accesso alla professione”. 

La tesi sostenuta dal Rettore del primo Ateneo romano, Eugenio Gaudio, è che il numero chiuso consente maggiore qualità nella formazione: “Se L’università avesse gli investimenti che merita - risponde Guarino - potrebbe ospitare tutti gli studenti e consentire loro di studiare per essere futuri medici”. 

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