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Centro Carni eccellenza di Roma, il futuro però è un punto interrogativo. Sulla Togliatti scatta il presidio permanente

Le voci dal presidio permanente di protesta davanti al Centro carni di viale Togliatti, allestito martedì 26 maggio

 

“Il nostro progetto prevede 12 milioni di utili all’anno e 600 nuovi posti di lavoro e questo solo dalle richieste delle aziende che vorrebbero venire ad investire qui”. A parlare, sotto il gazebo allestito per il presidio e con il business plan tra le mani, è Fabrizio Forti, presidente dell’associazione Centro Carni di Roma. Accanto a lui anche Giancarlo Ministeri, presidente Consorzio servizi annonari e Sergio Scalia del Coordinamento popolare contro la speculazione del Centro carni.

Un presidio permanente di protesta contro le mancate decisioni circa il futuro del Centro Carni, struttura pubblica e diventata proprietà di Ama durante la giunta di Gianni Alemanno, con una superficie stimata di circa 20 mila metri quadri che, ormai da anni, non vengono nemmeno affittate alle aziende che, come spiegano questi operatori, continuano a farne richiesta. “Prima o poi dovrà intervenire su questo la Corte dei Conti - dice Ministeri - perché è una cosa inaccettabile, la continua mancanza di decisioni sul futuro della struttura rischia anche di scoraggiare chi vuole investire, ma anche chi l’ha già fatto nel corso degli ultimi anni”. 

Dentro il Centro carni di Roma

“Siamo un fiore all’occhiello, in grado di superare anche l’emergenza Covid senza nessun contagio - spiega Forti -. Purtroppo però le perdite si aggirano, di media, intorno al 60% perchè la nostra filiera è composta principalmente di ristoranti e catering. Gli affitti invece non si sono mai fermati, ma visto che è una struttura del Comune ci sapettiamo maggiore attenzione”. Forti lancia anche una proposta alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, in occasione del giorno del sacrificio, rito religioso islamico: "Per evitare mnacellazioni clandestine, la sindaca dia la possibilità, a chi ne fa richiesta, di usare questi spazi sicuri gratuitamente".

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