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VIDEO | Castelnuovo di Porto, storie di integrazione interrotta: le voci di Chuma e Lamine

Le voci di due degli oltre 500 ospiti del Cara di Castelnuovo di Porto sotto chiusura. Storie di integrazione interrotta

 

Chuma e Lamine. Il primo viene dalla Costa d’Avorio, il secondo dal Gambia. Poco più che ventenni, il loro destino li porta qui, circa due anni fa, all’interno del Cara di Castelnuovo di Porto. Per loro non è ancora arrivato il momento di partire, a differenza di un centinaio di loro compagni per i quali il trasferimento è già avvenuto.

Entrambi non vogliono lasciare Roma, e il motivo è semplice: non interrompere il percorso di formazione e integrazione in cui faticosamente si sono inseriti. E se Chuma al momento ha trovato un lavoretto a cui non vuole rinunciare, Lamine sta seguendo uno stage a Roma in un’azienda di promozione di materiali a basso impatto ambientale. “Vorrei continuare a portare avanti il mio sogno, guardare al mio futuro”, dice Lamine, che dopo più di due anni è ancora in attesa del riconoscimento del permesso umanitario. 

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