VIDEO | "Salviamo il mondo", in migliaia in piazza nel nome di Greta Thunberg: è “Fridays for the future”

La mobilitazione romana in occasione del Global strike for the future, l’ultimo grido dall’allarme di una generazione intera per salvare il pianeta

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Un festa. Un ritrovo in cui c’è un unico acclamato protagonista: l’ambiente. In migliaia hanno aderito a Roma per la grande giornata di mobilitazione globale di venerdì 15 marzo, ispirata da Greta Thunberg, la 16enne svedese ormai celebre per i suoi discorsi ai grandi della terra sui pericoli che stiamo correndo: “Salviamo il mondo, non ce ne è un altro di riserva”  Una grande manifestazione che ha coinvolto i giovani di 180 città italiane. Ma sono cento i paesi raggiunti da Friday for the Future, ed è proprio questo a colpire perché ci si trova davanti il primo grande “grido d’allarme” del mondo intero.

LA PEDALATA PER IL CLIMA DEGLI UNIVERSITARI

Nella Capitale il punto di partenza è stato il Colosseo per poi raggiungere piazza Madonna di Loreto con un colorato corteo con un unica richiesta: “Fermiamo il cambiamento climatico”. “Nel mio intervento ho voluto rispondere direttamente al Ministro Bussetti che ci voleva sui banchi oggi - dice Martina Darco, liceale di Roma -. Non posso studiare mentre il mondo va in fiamme”. “Siamo la generazione che può ancora fare qualcosa - spiega Dario Rapiti, coordinatore studenti medi del Lazio -. Come ha detto Greta, cosa risponderemo ai nostri figli quando ci chiederanno perché non abbiamo fatto niente?”. Sul palco, insieme ai ragazzi, anche l’intervento dello scienziato del clima per il Cnr, Antonello Pasini: “Per anni siamo rimasti inascoltati - commenta Pasini- oggi i giovani alzano la voce perché è vero, il loro futuro è a rischio”.

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Commenti (5)

  • che abbiamo cambiato il clima con i nostri comportamenti è fuor di dubbio (mio padre mi raccontava di quando da ragazzino, anni '50, il torrente vicino al paese scorreva anche d'estate e c'erano le ranocchie: ora è secco anche in inverno. Io mi ricordo di pioggerelline che duravano intere settimane e imbibivano le falde: oggi solo nubifragi di mezz'ora. E vi dicendo) però una domanda dobbiamo farcela su questa improvvisa presa di coscienza ambientalista: a noi, che leggiamo e scriviamo su questi spazi (grazie RT!), ci avrebbero mai fatto entrare a Davos a parlare ai potenti come hanno fatto con Greta?????? Invece lei, entra, chiacchiera e tutto il mondo scende in piazza......BOH......In nome del clima quali altre privazioni ci preparano gli artefici della crisi del 2008??????

  • Così attenti alle problematiche climatiche che hanno lasciato montagne di rifiuti tra i quali resti di note catene di fast food.... Bravissimi ma incoerenti e in gran parte anche ignoranti

    • Giusta osservazione, Lorenzo.

  • È solo una scusa pe' fa caciara...

  • Una data di scadenza Racconto Narrativa, Breve - per Tutti di Giovanni Minio Una data di scadenza La data di scadenza del prodotto interno lordo Umano era prossima a venire e la tristezza serpeggiava per il Mondo. Quale intervento avrebbe potuto prorogare tale data, ancora non si era scoperto ed il tempo scorreva inesorabile verso la Fine. "Questa è la Fine" gridavano le Bande Rock di quegli anni ma sembrava che nessuno ne fosse poi, così consapevole, visto che si lasciavano andare le cose, con una certa noncuranza, come se poi, quella Fine, non appartenesse all'Umanita'. Dai ghiacciai dei Poli Terrestri, già si erano preannunciate le prime avvisaglie dell'Evento è nonostante che, anche dalle nuove generazioni, s' alzasse un grido sempre più forte d'allarme, tutto rimaneva lì, inascoltato, quasi come i Canti delle Sirene che Ulisse, unico ad udirle, legato però all'albero della nave, aveva negato alla sua ciurma di sentire, tappando a tutti con la cera, le orecchie. Il clima andava pian piano, impazzendo e repentinamente si passava dell'estremo caldo, all'estremo freddo, dalla siccità alle alluvioni, dai tifoni al tutto sereno ed ai maremoti, con estrema disinvoltura, in una schizofrenica involuzione climatica che non preannunciava niente di buono. Ed anche gli Uomini che dipendevano dal clima, andavano impazzendo! Così nella situazione suddetta, si viveva ancora, nonostante tutto... Se l'eravamo cercata, anzi creata la nostra stessa Fine ed ora, non sapevamo come uscire da quell'improrogabile data di scadenza che sarebbe inevitabilmente arrivata. Avevamo pensato di essere dei grandi, a sfruttare sconsideratamente le nostre risorse e le nostre possibilità, ci sentivamo forti, imbattibili e vincenti su tutto e non sapevamo che avevamo gli occhi bendati, perché ci stavamo creando da soli, la nostra sconfitta, cioè ci stavamo auto distruggendo! Ma ora è troppo tardi per tornare indietro. Il conto alla rovescia è già iniziato! Solo un miracolo ci potrà far rinsavire in tempo e salvare! Forse solo un'estrema e profonda e repentina presa di coscienza, un'estrema situazione critica! Bah, chissà...Staremo a vedere!

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