VIDEO | L’ex Penicillina è una bomba ambientale: un involucro di farmaci, amianto e acido solforico

Le parole di Andrea Turchi, chimico ed esperto della fabbrica abbandonata di via Tiburtina, non lasciano spazio all’immaginazione: “Un posto ignobile e indegno per una società civile”

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“Sessantanni anni fa questo luogo era un gioiello dove lavoravano 1.600 persone” spiega il professor Andrea Turchi, chimico in pensione che da anni si interessa all’ex penicillina, durante la conferenza stampa organizzata dagli occupanti mercoledì 14 novembre.

Racconta i tempi floridi del grande stabilimento dove avevano trovato occupazione molti romani tra i quartieri di San Basilio e Pietralata. Poi la crisi. Negli anni ’90 la produzione è finita e l’enorme struttura è stata completamente abbandonata: “Chi se ne è andato non l’ha nemmeno svuotata”. Turchi parla di “amianto in forma disgregata che serviva per coibentare le tubature, medicinali che a volte fanno da tappeto per le abitazioni, bottiglie aperte ancora piene di acido solforico. Quello che ho potuto vedere qui dentro va oltre ogni immaginazione”. E il pensiero va soprattutto a quello che non si è riusciti a verificare: “Nell’altro ingresso - continua Turchi -, c’è un antico magazzino chimico completamente allagato e di cui, a distanza di molti anni, non si sa nulla”. Una bonifica a cui nessuno a voluto mettere mani, primi su tutti i proprietari: “Un ex direttore mi disse che serviva la dinamite - continua Turchi - da radere tutto al suolo”.

“Il Ministro Salvini dice ‘eliminiamo i porti franchi’ - conclude il professore facendo riferimento l’imminente sgombero della fabbrica abbandonata - ma è una falsità - continua il professore -. Perché quando le ruspe avranno portato via le persone, e non le cose, questo resterà un porto franco”.

Da qui la richiesta fortemente avanzata dalle realtà sociali e politiche del territorio: evacuazione controllata degli abitanti, requisizione della struttura, bonifica ambienta e riconversione in case popolari e servizi per il quartiere. Utopia, ma sperare in una risposta che non comprenda unicamente lo sgombero, non è proibito.

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Commenti (5)

  • Io non ho capito chi dovrebbe pagare la bonifica di questa bomba chimica.

  • E cmq va sgomberato di tutto: persone e cose pericolose!

  • E non ci deve " abitare" nessuno!

  • E' più comodo girare la testa e far finta di niente

  • un momento che mo se lo segnano , perché intanto stanno lavorando da 2 anni e mezzo,ma nessuno se né accorto.

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