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Cotral, autisti controllori e obbligo di convalidare anche gli abbonamenti. Ecco come funziona

Dal 7 gennaio 2019 gli utenti di Cotral sono obbligati ad obliterare anche gli abbonamenti prima di salire a bordo. E gli autisti sono anche controllori

 

Si sale solo dalla porta anteriore, si mostra il titolo di viaggio e si oblitera. La normalità in molti paesi europei, ma qui (a Roma e nel Lazio), per farla diventare tale bisogna lavorare un po’ di più. Ed è quello che sta provando a fare Cotral. Dal 2017 con una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’evasione e con l’introduzione dell’autista controllore in alcune prime linee. Iniziativa ora entrata nella sua seconda fase: “L’obbligo di obliterare anche gli abbonamenti ha principalmente due motivazioni - spiega la presidente di Cotral, Amalia Colaceci - prima di tutto perchè solo così l’autista può essere certo che il titolo di viaggio sia carico, e poi perché ci occorre avere i dati certi per la futura dematerializzazione dei biglietti, il prossimo passo a cui stiamo lavorando”.

L’obiettivo è quello soprattutto di coinvolgere i clienti nella lotta all’evasione tariffaria, sensibilizzandoli sulle buone pratiche di utilizzo del servizio. Con gli autisti controllori forniti del patentino di “polizia amministrativa” rilasciato dalla Regione Lazio: “In questo modo sono in grado di fare multe laddove ci sia un passeggero privo di biglietto e di venderglielo - conclude Colaceci - le contravvenzioni non sono certo l’obbiettivo dell’azienda, ma è giusto che gli utenti sappiano che Cotral li controllerà”.

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