Un toro allo spiedo: alle porte di Roma va in scena la cucina del Medioevo

Un vitellone da 200 chili è stato cotto in occasione della festa di Casetelnuovo di Porto. Pro Loco: "Vogliamo replicare ogni anno per fare di Castelnuovo la porta medioevale di Roma"

Un'impresa titanica: cucinare allo spiedo un toro da 200 chili. Michele Ruschioni, fondatore del sito Braciamiancora, si è immolato alle rigide temperature invernali per far conoscere un'antica tradizione. La cottura del toro allo spiedo.

Nel contesto medioevale della festa di Castelnuovo, tra sbandieratori e trombettieri di Narni, diversi uomini si sono dati il cambio per cucinare questa specialità. Sono occorse infatti più di dieci ore per portare a cottura il saporito bovino. Un animale da 200 chilogrammi di cui Ruschioni ha documentato la cottura. E con numerosi assaggi, anche la buona riuscita dell'operazione. 

Vogliamo replicare ogni anno questa festa, per fare di Castelnuovo di Porto la porta medioevale di Roma" ha dichiarato il presidente della ProLoco davanti le telecamere di Braciamiancora. Gli appassionati delle carni rosse ringraziano.

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