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Tg Roma e Lazio, le notizie del 4 luglio 2019

 

Ecco i titoli del Tg Lazio dell'edizione di oggi: www.dire.it

RIFIUTI, COSTA STRINGE I TEMPI: 10 GIORNI PER RIPULIRE ROMA

Il giorno dopo l'annuncio di un'ordinanza per ripulire Roma dai cumuli di rifiuti, il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, stringe i tempi: "Dieci giorni sono anche troppi, si deve fare ancora prima, perche' ci sono 40 gradi e i rifiuti non possono rimanere per strada". Intanto non si placano le polemiche. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha dichiarato che la situazione di Roma "non e' direttamente imputabile alla sindaca Raggi", mentre per il vice premier, Matteo Salvini, "se nel Lazio ci sono solo tre impianti funzionanti e due discariche sature, c'e' qualcuno che in Regione Lazio e in Campidoglio ha dormito e non si e' mosso per tempo". R

OMA 'BLINDATA' PER VISITA PUTIN, CAMIONETTE E TIRATORI SCELTI

Decine di agenti in divisa e in borghese, camionette, tiratori scelti appostati, nastri di sicurezza. Una Roma 'blindata' ha accolto oggi la visita di Vladimir Putin. Il presidente russo ha prima incontrato Papa Bergoglio in Vaticano. Il lungo corteo - composto da oltre 30 mezzi - ha sfilato lungo una via della Conciliazione blindata per l'occasione. Seconda tappa al Quirinale per il colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Infine l'appuntamento a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte.

ROMA CAPITALE RITARDA E NON SARA' PARTE CIVILE CONTRO CASAMONICA

Roma Capitale non sara' parte civile nel maxi procedimento sul clan Casamonica, che vede 63 persone imputate. Il gup del Tribunale di Roma ha respinto l'istanza di costituzione perche' e' stata depositata tardivamente. Il Campidoglio potra' presentare la costituzione dopo l'eventuale rinvio a giudizio in fase dibattimentale. Per il segretario regionale del Pd, Bruno Astorre, "e' un ritardo colposo che offende la citta' di Roma, l'istituzione e tutti coloro che hanno subito per anni le violenze".

ROMA, STEFÀNO SI DIMETTE DA VICE PRESIDENTE ASSEMBLEA CAPITOLINA

Enrico Stefa'no lascia la poltrona di vice presidente vicario dell'Assemblea capitolina. Il consigliere del Movimento 5 Stelle, in un post su Facebook, ha annunciato di aver rassegnato le dimissioni. "A mente fredda spieghero' i motivi" ha scritto Stefa'no, che aveva sostituito alla guida dell'aula il presidente Marcello De Vito, arrestato il 20 marzo scorso con l'accusa di corruzione nell'ambito di un filone d'inchiesta sullo stadio della Roma. Per le opposizioni "i Cinque Stelle hanno ormai abbandonato Roma, tra cumuli di rifiuti e bus in fiamme". 
 

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