Coronavirus, a Termini entrano in funzione i termoscanner: è il primo passo verso la “fase 2”

Avviati i primi controlli sui passeggeri a Termini. Magi (Ordine dei medici di Roma): “Ci abitueremo a queste modalità come con gli aeroporti dopo l'11 settembre”. Misura subito efficace: trovate 3 persone con la febbre

Inaugurazione termoscanner a Termini. Foto DIRE

Contenere i contagi del nuovo Coronavirus per garantire a tutti i passeggeri una fruizione serena del servizio di trasporto ferroviario. E' questa la finalità che ispira l'utilizzo dei termoscanner. I preziosi strumenti di rilevazione della temperatura corporea, dalla mattinata di giovedì 9 aprile, sono ufficialmente entrati in funzione alla stazione Termini.

Uno strumento necessario

“Questa misura è essenziale – ha dichiarato la Sindaca Raggi – l'abbiamo voluta da subito e grazie alla collaborazione con Rfi, con l'Ordine dei medici e con la Protezione civile è stato allestito questo sistema che consente di rilevare la temperatura di tutti i passeggeri che vengono qui a Termini o anche in altre stazione, come Tiburtina. Pian piano – ha aggiunto la prima cittadina della Capitale – tutto questo ci consentirà di avere un monitoraggio delle persone”.

Come funziona

I primi controlli hanno immediatamente permesso d’individuare alterazioni della temperatura in tre persone che, come previsto in questi casi, sono state accompagnate per una visita medica in un punto triage allestito in stazione. In quel contesto, ha spiegato Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, si procede “una seconda misurazione della temperatura con gli strumenti tradizionali. Poi c'è da compilare un questionario per sapere dov'è stata la persona, da dove arriva e quelli che sono stati contatti con eventuali persone già positive al Covid. E quindi rispetto ad un setting preciso standardizzato con l'ospedale Spallanzani, il passeggero può essere indirizzato o in varie strutture o in isolamento domiciliare”.

La segnalazione dei pendolari. Calca e coda di pendolari ai gate

Una lunga battaglia

Il termoscanner verrà presto introdotto anche in altre strutture, a partire dalla stazione Tiburtina. “È una battaglia importante, sarà abbastanza lunga – ha sottolineato Magi –  ma ci abitueremo a queste nuove modalità, come avvenuto negli aeroporti dopo l'11 settembre". Il presidente dell’ordine dei medici di Roma, presente all’inaugurazione dei termoscanner, ha aggiunto che “Questa iniziativa è importante perché oltre a prevenire la diffusione del contagio, ci permette anche di partire con la sperimentazione per la 'fase 2' quando, speriamo il prima possibile, potremmo ricominciare a muoverci”.

Presto in metro e nei centri commerciali

L'avvio dei controlli a Termini, rappresenta quindi la prima tappa di un percorso che, necessariamente, non sarà breve. “Questa stessa esperienza dovràessere riportata oltre che nelle stazioni ferroviarie anche nelle stazioni della metropolitana, all'entrata dei centri commerciali, davanti agli uffici pubblici, in modo da poter garantire anche la ripartenza economica oltre che a gestire l'emergenza sanitaria”. Controlli capillari, “in aggiunta all'utilizzo massivo delle mascherine chirurgiche –ha rimarcato Magi – ci permetteranno di uscire proteggendoci l'un l'altro e piano piano rimettere tutto in moto”.

VIDEO: ecco come funzionano i termoscanner

Non uscire con la febbre

L'esordio del termoscanner, con l'individuazione dei primi casi, è stato promettente. “Diciamo che la procedura funziona e speriamo che sempre meno persone si mettano in viaggio quando hanno un'alterazione della temperatura – ha auspicato la Sindaca – Queste sono le indicazioni che ci sono state da subito e dobbiamo rispettarle”.

Dove avviene il controllo 

A Roma Termini, da giovedì 9 aprile, sono tre i termoscanner a disposizione del presidio medico. Con questi strumenti viene misurata ai passeggeri la temperatura ai varchi “F” (binario 8) e “G” (binari 9 e 10). Il triage è invece a disposizione dalle ore 5 alle 24, con tre medici che si alternano per ulteriori controlli chiesti dal rpesidio in servizio ai varchi.

I termoscanner disponibili

Per quanto riguarda la dotazione della nuova strumentazione, la task force Intersocietaria del Gruppo FS Italiane ha predisposto l’acquisto di termoscanner che sono a disposizione dei presidi sanitari per i controlli in stazione, effettuati in collaborazione con il personale di Protezione Aziendale del Gruppo FS e disposti dal Decreto del Ministero dell’Interno. Attualmente la disponibilità è di 740 termoscanner.

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Il Gruppo FS Italiane sta valutando la distribuzione dei termo scanner anche in altre stazioni del territorio nazionale in relazione agli attuali volumi di traffico. Controlli con termoscanner, oltre che a Termini, sono già attivi anche nelle stazioni Milano Centrale, Napoli Centrale e Messina. Invece nella stazione fiorentina Santa Maria Novella saranno in funzione con l’attivazione del presidio sanitario previsto.
 

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