Tano D'Amico, il fotografo simbolo della sinistra "profanato" da Forza Nuova

Uno dei suoi famosi scatti è stato utilizzato dall'organizzazione di estrema destra per una locandina

Le sue immagini hanno immortalato generazioni di manifestanti, di proteste, di lotte fin dagli anni settanta. Le rivolte studentesche. Gli operai di Mirafiori. La battaglia delle donne. Nella Capitale è il suo obiettivo ad aver tramandato la storia di baraccati e senza casa nella battaglia per un’abitazione. La storia del fotografo Tano D’Amico non si confonde. Così come i suoi scatti che in alcuni casi sono diventati delle vere e proprie icone della forza e della dignità degli ultimi e dei ribelli. Una vita da reporter che non ha mai nascosto il suo schieramento.

Per questo non può non avere un peso la scelta di Forza Nuova Roma di utilizzare una sua celebre fotografia per pubblicizzare la manifestazione che l'organizzazione di estrema destra ha organizzato per il 12 gennaio a Magliana. Per questo è sembrato un affronto apporre un bollino con il tricolore e la scritta ‘Italia agli italiani’ sotto a quelle donne pronte a resistere alla polizia di fronte al rischio di sgombero in un capannone di lamiera nel 1977.

tano amico fb-2

“Non ho mai autorizzato Forza nuova ad utilizzare la mia immagine per pubblicizzare le loro iniziative” ha scritto il fotografo su Facebook. “Io sono totalmente contrario e non condivido le loro idee”. Immediata anche la reazione dei movimenti per il diritto all’abitare che il 10 gennaio saranno in Campidoglio per manifestare contro sfratti e sgomberi. “Il vile tentativo dei fascisti di appropriarsi di una storia e di una cultura che hanno come cardine incontrovertibile l’antifascismo e la lotta al patriarcato dimostra quanto sia impresentabile e indegna la loro minuscola e ignobile storia. La storia di cui vorrebbero appropriarsi, invece, quella della resistenza collettiva, della lotta di classe nei quartieri popolari da sempre meticci, appartiene a noi e a tutti quelli che stanno dalla parte giusta della barricata, a partire da Tano”.

Tano D’Amico è nato a Lipari nel 1942. Giornalista e fotoreporter è approdato nella Capitale alla fine degli anni sessanta. Le sue fotografie più celebri sono quelle scattate negli anni settanta al movimento studentesco e a quello operaio. Nella Capitale ha immortalato le battaglie per la casa ma il suo sguardo ha viaggiato a lungo anche nel sud Italia e all’estero, dalla Spagna franchista alla Palestina. Il suo non è mai stato uno sguardo neutro e distante. Non ha mai abbandonato il bianco e il nero. Tra il settembre del 2017 e il gennaio del 2018 il Museo di Roma in Trastevere ha ospitato una mostra sul ’77 raccontata attraverso le sue fotografie e i lavori dell’artista Pablo Euchaurren.

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Commenti (2)

  • chi è che decide quale è la parte giusta? e perché la parte giusta è la sinistra? perché chi scrive è di sinistra, quindi oste è buono il vino? che vuoi che te risponde no? l'informazione dovrebbe essere sopra le parti ,invece voi........

    • Ma ci sei o ci fai? Ma hai letto l'articolo almeno? Secondo me no, perché il tuo commento è totalmente sconnesso da quanto scritto. Il fotografo è simbolo della sinistra, in quanto immortalava momenti di lotte operaie e popolari, quindi non ha senso che i fascisti prendano quelle foto perché non appartiene a loro, ma a un'altra corrente completamente opposta alla loro. Nessuno ha parlato di giusto o sbagliato. Stessa cosa sarebbe stata se Potere al Popolo prendesse frasi di Mussolini per fare propaganda politica.

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