In diecimila in corteo a Roma per i diritti dei migranti: sabato strade chiuse e bus deviati

Sempre il 15 dicembre in programma una processione religiosa per la festa di San Nicola dei Lorensi

Immagine di repertorio

Strade chiuse e bus deviati a Roma sabato 15 dicembre dove sono in programma un Corteo ed una processione religiosa. In particolare dalle 14:00 alle 20:00 si riuniranno circa 10mila partecipanti per la manifestazione per i diritti dei migranti organizzatra dall'Usb (qui il link al corteo).

Nel dettaglio la manifestazione partirà da piazza della Repubblica a piazza Madonna di Loreto. Entro le 10 dovranno essere rimossi gli eventuali veicoli presenti in piazza della Repubblica, sul lato della basilica e nel parcheggio di piazza Madonna di Loreto. Sospesa anche la postazione taxi sulla stessa piazza della Repubblica. 

La manifestazione, alla quale è prevista la partecipazione di 10mila persone, è indetta dall'Usb "per chiedere la regolarizzazione degli immigrati residenti in Italia". 

Deviazioni per 25 linee tra bus e tram: H, 5, 14, 16, 40, 50, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 82, 85, 87, 105, 118, 170, 360, 590, 649, 714, 910 e C3. In caso di chiusure al traffico in piazza Venezia, via del Corso, via Cesare Battisti, via del Teatro Marcello e via del Plebiscito ulteriori modifiche per 15 linee: 30, 44, 46, 62, 63, 80, 81, 83, 160, 492, 628, 715, 716, 781 e 916.

Sempre sabato, in programma il Concerto di Natale in Vaticano nell'Aula Paolo VI. Prevista la partecipazione di 8000 persone. Nella zona, previsti provvedimenti chiusure strade o transennamenti.

Alle 15, processione religiosa per la festa di San Nicola dei Lorenesi con percorso lungo piazza della Cancelleria, via del Pellegrino, via dei Cartari, piazza Chiesa Nuova, via dei Filippini, piazza dell'Orologio, via degli Orsini, via Panico, via dei Coronari, vicolo e largo Febo. Prevista la partecipazione di 400 persone. Previste rimozioni forzate dei veicoli in sosta in piazza della Cancelleria e largo Febo.

Get Up Stand Up Locandina-2

A spiegare i motivi del corteo gli organizzatori della manifestazione: "Sono attesi diversi pullman da diverse città d'Italia sabato 15 dicembre per la manifestazione nazionale a Roma promossa da associazioni migranti e forze sociali che continuano a subire ogni forma di violenza fisica, legislativa, sociale e lavorativa che sarà popolare, pacifica e di massa". 

Sarà la manifestazione degli uomini e delle donne resi “invisibili” dalle norme antisociali che continuano a produrre povertà, disoccupazione, guerra tra persone già impoverite e senza casa: studenti, lavoratori, braccianti, colf, badanti, rifugiati, facchini, richiedenti asilo, lavoratori del terzo settore, uomini e donne solidali. Marceremo gomito a gomito per le vie di Roma e saranno presenti delegazioni della Coalizione Internazionale Sans-Papiers Migranti e Rifugiati da Francia, Belgio e Spagna che si uniranno al corteo meticcio atteso nella capitale. 

Siamo convinti che il problema delle disuguaglianze sociali che stiamo vivendo sulla nostra pelle non si possa risolvere seminando odio o facendo guerra ai “diversi”. Oggi più che mai dobbiamo unirci per prendere in mano il nostro destino, insieme a chi ha deciso di non restare indifferente voltando la faccia altrove, per la riconquista di ciò che ci stanno negando in termini di libertà e giustizia sociale e contro qualsiasi forma di razzismo, sessismo e discriminazione. 

Abbiamo ribadito questo concetto lo scorso 5 dicembre incontrando il Presidente della Camera Roberto Fico, il quale ha riaffermato la sua distanza dai contenuti del DL sicurezza e si è impegnato a mettere in campo ogni azione possibile volta alla costruzione di percorsi concreti che rendano possibile l'uscita dall'invisibilità di migliaia di persone e di lavoratori che probabilmente si ritroveranno in una condizione senza via di uscita. È chiaro che  il cambiamento non potrà avvenire che attraverso il nostro protagonismo. 

Un vasto schieramento di giuristi impegnati per l’affermazione dei diritti umani che dichiarano di non voler chinare la testa davanti alla negazione dei diritti fondamentali – a cominciare dal diritto alla vita - delle persone migranti e di coloro che cercano rifugio dalle guerre, dalle persecuzioni e dalla miseria ha deciso di sostenere la nostra manifestazione.  

Manifesteremo insieme a centinaia di associazioni laiche e religiose, alle forze sindacali e sociali, per rivendicare: regolarizzazione con rilascio di un permesso di soggiorno per tutti/tutte; rottura del legame tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno; accesso al reddito e alla casa a prescindere dalla provenienza geografica; cancellazione dell'articolo 5 della legge Lupi;  no alla criminalizzazione della solidarietà e di chi la pratica; accoglienza dignitosa, stabilizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici e reinternalizzazione dei servizi; no agli accordi di deportazione; spese servizi sociali fuori dal patto di stabilità; diritto al reddito minimo per tutte e tutti. 

L'appuntamento è alle ore 14.00 a Piazza Della Repubblica, a seguire il corteo fino a Piazza Madonna di Loreto".  


 

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