Scomodo lancia la campagna "Roma si fa spazio": si punta ad un centro culturale all'Esquilino

I collaboratori della rivista Scomodo vogliono riqualificare 2mila metri quadrati di uno stabile all'Esquilino. Per riuscirvi chiedono il sostegno dei romani. Chi contribuisce ottiene una chiave dello spazio

Il seminterrato dello spazio Spin time Labs

Scomodo, il giornale studentesco, sta cercando casa. La sua redazione ha infatti bisogno di uno spazio fisico dove potersi riunire. E l'ha trovato. La sede ideale è stata individuata in via Statilia, all'interno del complesso autogestito Spintime Labs. Si tratta di un seminterrato abbandonato, di oltre 2000mila metri quadrati, dove liceali ed universitari puntano a realizzare un proprio spazio Scomodo.

La partecipazione

L'idea dei giovani redattori è quella di puntare sulla condivisione. Per Scomodo si tratta di una scelta editoriale, la partecipazione di tanti studenti ha finora permesso al giornale di stampare oltre 128 mila copie. La condivisione è però parte integrante del DNA di questa testata. Al punto tale che, anche per la sistemazione di questo spazio, si avvale di una progettazione partecipata. "La nostra intenzione è quella di pensare, immaginare e costruire questo spazio insieme a chiunque vorrà partecipare inaugurando uno dei più importanti laboratori di progettazionee partecipata mai realizzati a Roma" raccontano i giovani redattori che coordinare il lavoro messo in campo da artisti, creativi e architetti, affermando di avversi della supervisione dello studio Alvisi – Kirimoto.

La notte scomoda all'Esquilino

La sede della futura redazione, nel multietnico quartiere dell'Esquilino, è già stata testata. All'interno del seminterrato di via Statilia infatti,  il 7 dicembre 2018, è stata organizzata una "Notte Scomoda". Come per i precedenti eventi, la sede dell'iniziativa è stata svelata solo all'ultimo. "Abbiamo fissato 5 appuntamenti in altrettante stazioni della metro – racconta Lorenzo, redattore di Scomodo – ed in ciascuno di questi abbiamo fatto trovare dei musicisti che, suonando, hanno accompagnato il pubblico nella sede di via Statilia".  Quella che diventerà la base operativa del giornale studentesco.

Il progetto: un hub culturale

Nei 2mila metri quadrati dell'Esquilino però,  non troverà posto solo la redazione. Scomodo vorrebbe infatti realizzarvi una sala studio da 120 posti aperta h24. Ma anche una biblioteca, una sala di registrazione, una saletta prove, palchi per esibizioni e postazioni per creativi. Insomma, in via Statilia è prevista la creazione di un vero e proprio hub culturale che fa, della partecipazione, il suo tratto distintivo.

La chiave e le donazioni

Perchè il sogno di questi studenti medi e universitari possa realizzarsi, è necessario il contributo di tutti. Sul sito "spazio scomodo" è spiegato il modo in cui è possibile offrire il proprio supporto. Si possono fare donazioni in denaro, oppure si può aiutare Scomodo partecipando il sabato e la domenica ai lavori di trasformazione dello spazio. Infine è possibile contribuire donando materiali d'ogni sorta come piante, libri, monitor, proiettori, mobilio e molto altro ancora. "Ad ognuno doneremo una chiave. Perchè noi abbiamo avuto l'idea, ma la chiave sono le persone. E per noi – sottolinea Lorenzo – è molto importante che si comprenda che lo spazio vuole essere di tutti, per tutta la città". 

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