Regolamento di polizia urbana, dallo stop ai centurioni alle multe a lucciole e clienti: ecco le novità

I 34 articoli del nuovo pacchetto di misure presentato oggi in Campidoglio, va a sostituire regole vecchie di 70 anni

Dal decoro urbano ai beni comuni, dalla tutela degli animali alle norme antibivacco e rovistaggio, fino al rispetto delle fontane. Sono 34 gli articoli che compongono il nuovo regolamento di polizia urbana, un "codice di convivenza civile" secondo la sindaca di Roma Virginia Raggi, che ha parlato di una "giornata storica" per un insieme di norme "che mancava a Roma da 72 anni".

"Abbiamo adeguato un testo, non più rispondente alla realtà moderna, che risaliva al 1946: più di un mondo fa". Insieme alla sindaca, il comandante della Polizia locale, Antonio Di Maggio, il vicecapo di Gabinetto e delegato alla Sicurezza, Marco Cardilli, il delegato al Personale, Antonio De Santis, e la consigliera grillina Sara Seccia. "Si tratta di un corpus di 34 articoli che abbiamo riattualizzato, introducendo nuovi strumenti che possono rendere più attuali e cogenti le normative, i divieti e le sanzioni che stabiliamo", ha detto Raggi, che ha precisato: "Abbiamo voluto superare le logiche delle emergenze per includere queste condotte in una panorama di comportamenti che vietiamo". 

Un regolamento che ha comunque i suoi limiti, dettati dalla natura squisitamente amministrativa delle sanzioni: "In talune circostanze - ha evidenziato il comandante Di Maggio - dall'opinione pubblica si chiedono sanzioni più forti, che Comune non può emettere perchè c'è il limite regolamentare: con il pagamento della sanzione amministrativa si estingue l'illecito commesso. All'impostazione di carattere penale non può dare seguito l'ente locale ma il Parlamento". Ma per applicare almeno le sanzioni immediatamente, è in arrivo una novità per i vigili: "Abbiamo previsto un'applicazione, che daremo a vigili sul loro telefonino, in modo che possa disporre di tutti gli articoli del codice di polizia urbana e del codice della strada". 

E accanto alla sanzione pecuniaria arriva anche il daspo urbano con cui si può vietare l'accesso per 48 ore in determinate aree della città e in caso di recidiva fino a 60 giorni (su decisione del Questore), sarà applicabile in 14 aree di Roma, il sito Unesco Città Storica, l'Esquilino, San Lorenzo, Trastevere, Eur, Ostia, Prati, Stazione Termini e Ponte Milvio. 

Tra le altre novità del nuovo codice, la regolamentazione dei divieti e delle sanzioni per chi deciderà di fare un bagno in una delle fontane storiche di Roma o usarle in modo improprio. Tra le fontane oggetto di divieto ci sono Fontana di Trevi, dove sarà vietata la raccolta delle monetine da soggetti non autorizzati, la Fontana dei Leoni a piazza del Popolo (quella dove si tuffò il presidente della Roma, James Pallotta, dopo il 3-0 al Barcellona che valse la qualificazione alle semifinali della scorsa Champions League), la Barcaccia di Piazza di Spagna, il 'Fontanone' del Gianicolo (dove si tuffò l'allora allenatore della Lazio, Delio Rossi, per festeggiare un derby vinto). Per chi sarà sanzionato è prevista l'applicazione del daspo per 48 ore. Saranno tutelati anche i cosiddetti 'nasoni', le fontanelle di Roma. 

Per quanto riguarda il decoro urbano, sono previste sanzioni antigraffiti "per chi deturpa e imbratta il prezioso patrimonio monumentale e architettonico della città. Oltre alle sanzioni penali, in questo caso il regolamento prevede il ripristino dei luoghi e dei monumenti, in applicazione delle norme di diritto civile, da parte dei responsabili. Inoltre, saranno oggetto di tutela anche ospedali, scuole, università, musei, aree adibite a verde pubblico o soggette a consistenti flussi turistici: in questi casi sarà possibile intervenire contro soggetti e attività che ne impediscono la fruizione. In vigore anche regole antibivacco, antirovistaggio, per chi getta in terra mozziconi di sigaretta e il divieto, se non autorizzato, di distribuire, affiggere, ed esporre manifestini, autoadesivi e simili su beni pubblici. 

E ancora troviamo norme anti-centurioni e saltafila. Per i centurioni, che di solito affollano l'area prossima al Colosseo, vigerà il divieto "di esercizio di qualsiasi attività che, dietro offerta o corrispettivo in denaro, anche pattuito al momento, configuri la mercificazione della propria o altrui persona, come soggetto fotografico anche con abbigliamento storico o costumi in genere" nelle aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco e a Villa Borghese. 

Il delegato alla Sicurezza, Marco Cardilli, ha annunciato che "con l'assessore al Commercio stiamo lavorando a un progetto per capire se è possibile regolamentarli con una specifica disposizione per gli esercizi e mestieri di strada". Quanto invece ai saltafila, sempre negli stessi siti, in luogo pubblico o aperto al pubblico "è vietata l'attività di intermediazione e promozione di tour turistici, la vendita di biglietti per musei, teatri ed eventi culturali e turistici, la promozione di attività commerciali, di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, mi che di ogni altra attività di impresa che non sia espressamente autorizzata e risultante dal titolo abilitativo". 

Sono previsti divieti anche per i venditori abusivi di cibi e bevande in strada. Nei luoghi pubblici e aperti al pubblico di Roma Capitale "è vietata l'offerta e la vendita di cibi e bevande da parte di soggetti non autorizzati". Per tutte queste attività è prevista la comminazione del daspo urbano. Queste norme non saranno applicabili da subito ma, come ha detto Cardilli, "da quando il regolamento, approvato dalla Giunta, riceverà l'ok anche dal Consiglio comunale e da quando la giunta, con atto successivo, avrà stabilito anche le sanzioni che si applicheranno alla singola fattispecie prevista".

Sul tema della prostituzione, invece, il nuovo regolamento prevede "il divieto di esibire nudità o assumere comportamenti diretti inequivocabilmente a offrire prestazioni sessuali, di ingaggiare o concordare prestazioni e ad appartarsi in luogo pubblico con soggetti che esercitino l'attività di meretrici e, oltre a quanto già previsto dal codice della strada, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione". 

D'altra parte, Roma Capitale ha voluto mettere in campo anche strumenti a tutela delle persone che decidono di prostituirsi, che siano vittime di violenza o di sfruttamento, offrendo interventi di sostegno psicologico e reinserimento presso strutture di accoglienza dedicate. Sul piano della educazione e del recupero se il soggetto responsabile della violazione aderisce "a un progetto di sensibilizzazione sulle tematiche del contrasto al fenomeno della prostituzione e della tratta, di durata minima di quattro incontri obbligatori, organizzato da Roma Capitale" gli verrà applicata la sanzione in misura minima. 


 

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