Da Coccia di Morto a Capocotta, via i rifiuti: plastica e materassi rimossi dalle spiagge

Sulle spiagge 1 rifiuto ogni 3 metri lineari, 89% in plastica, 82% proveniente dalla cattiva gestione dei rifiuti a terra e 15% dalla scarsa depurazione

“Spiagge e fondali puliti”, la più grande campagna di volontariato per la pulizia del litorale nazionale e del Lazio, è ai nastri di partenza. Dopo l’anteprima sulla spiaggia di Coccia di Morto a Fiumicino dello scorso 20 maggio e di venerdì a Formia con scuole, amministratori, migranti e volontari a Formia, sabato 25 e domenica 26 si scende in campo in posti diversi. 

Al circolo “Pisco Montano” di Terracina con tutta la sua rete Plastic Free, i dati di Fishing for Litter di raccolta plastiche durante la pesca, le pulizie del porto, delle spiagge e tanto altro in un ricco programma. Ad Anzio, per tutto il giorno il circolo “Le Rondini Anzio-Nettuno” ha raccolto rifiuti nelle spiagge del territorio. A Ostia dal chiosco “Il Mediterranea” il circolo Litorale Romano con Legambiente Lazio e i volontari arrivati, hanno ripulito spiagge e dune di Capocotta, mentre i sub sono usciti per “pescare” rifiuti e ripulire i fondali alle Secche di Tor Paterno, la grande Area Marina Protetta a poca distanza dalla costa romana, in collaborazione con RomaNatura.

Legambiente: la festa del mare e la presentazione del dossier

Una grande festa del mare durante la quale Legambiente Lazio ha presentato il dossier Beach Litter 2019, indagine che da cinque anni analizza tipologia e quantità dei rifiuti spiaggiati per meglio comprendere il fenomeno e accendere i riflettori sulla scorretta gestione dei rifiuti a monte, principale causa della presenza di rifiuti in mare. L’indagine ha preso in esame 6 spiagge in 4 Comuni: la spiaggia del Levante (“la spiaggetta”) sul lungomare Matteotti a Terracina, due transetti sul lido di Marechiaro e uno presso il Lido dei Pini ad Anzio, la spiaggia di Coccia di Morto a Fiumicino (Rm) e la spiaggia di Ostia, presso il Mediterranea. 

I dati contenuti nel dossier 

Il dossier Beach Litter 2019 nel Lazio ha riguardato un’area campionata di 19.100 mq, dove sono stati trovati 5.985 rifiuti, 1 rifiuto ogni 3 metri lineari, quantità incredibile se si pensa che ciò che si vede è solo il 15% dei rifiuti che entrano nell’ecosistema marino. La plastica il materiale più trovato, 89% del totale (percentuale maggiore rispetto alla media nazionale dell’81%), seguita da legno lavorato (3%), carta e cartone (2%), vetro e ceramica (2%). La causa principale della presenza di rifiuti in spiagge e mari è la cattiva gestione dei rifiuti urbani (82%), insieme alla carenza dei depuratori responsabile del 15% degli oggetti ritrovati (ben oltre la media nazionale dell’8%). Pesca e acquacultura responsabili del 3% dei rifiuti con reti, lenze, scatoline delle esche. I rifiuti derivanti dalla cattiva gestione urbana sono imballaggi, mozziconi di sigaretta, accendini, pacchetti di sigarette, buste di plastica e inerti da edilizia. Nella top ten dei rifiuti più presenti ci sono: tappi di plastica, pezzi di plastica (cotton fioc) e polistirolo “precursori” delle microplastiche, mozziconi di sigarette, bottiglie di plastica (41 ogni 100 metri), stoviglie di plastica (30 ogni 100 metri).

Sacchi (Legambiente): “I rifiuti hanno impatti devastanti sugli ecosistemi”

“I rifiuti in spiaggia hanno impatti devastanti sugli ecosistemi marini del nostro territorio – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - come emerge chiaramente dallo studio, provengono in gran parte dalle cattive gestioni dei rifiuti a terra e sono quasi tutti in plastica. È per questo che vanno sostenuti e rilanciati progetti come il Fishing for Litter, con tanti pescatori spazzini dei fondali durante la loro consueta attività; allo stesso modo le plastiche monouso devono essere bandite su tutti i litorali così come è fondamentale un giro di vite contro quei fumatori che vedono nelle spiagge solo un enorme posacenere. 

Anche nei prossimi giorni continueranno gli appuntamenti di pulizia, dalle tante di domani a quella del 27 sulla spiaggia Calanave nell’isola di Ventotene organizzata dall’amministrazione comunale, dal 31 maggio in collaborazione con il Comune di Roma sulla Spiaggia e con le scuole di Ostia, fino al 9 giugno quando il circolo Legambiente Larus di Sabaudia ripulirà il litorale all’altezza di Via Sant’Andrea. 
 

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