La connessione per l'esame non va: professore va a casa sua e le presta il cellulare

Una studentessa di Acilia non riuscendosi a collegare per la prova di esame, è stata raggiunta dai suoi insegnanti. Prof. Bonessio. “Era il mio ultimo esame. Ora vado in pensione ma ho concluso in bellezza”

Esame di terza media al cardiopalma per una studentessa di Acilia. Il finale è stato a lieto fine ma la minore ha realmente rischiato di non sostenere la prova. 

La connessione ballerina

Come le lezioni, a causa del nuovo Coronavirus, anche gli esami si svolgono a distanza. Per sostenerli è dunque necessario disporre d’una buona connessione. Pre-requisito che mancava ad una studentessa della  scuola media Poggiali Spizzichino. L'ostacolo ha rischiato di essere insormontabile ma, per sua fortuna, sono intervenuti gli insegnanti della scuola di Garbatella. E così, grazie all'umanità dei suoi docenti, il "digital divide" è stato superato.

Il digital divide

La studentessa della Poggiali Spizzichino, non riuscendo a collegarsi con la piattaforma online Zoom, aveva chiesto di sostenere la prova su un’altra piattaforma. Una possibilità che la commissione d’esame, superate le resistenze di alcuni insegnanti, le aveva accordato. La soluzione trovata, però, non si è mostrata efficace. Col risultato, per la tredicenne, di rendere la tensione insostenibile.

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L'intervento del prof

“Ho chiesto ai colleghi di mantenere aperta la sessione di esame e dalla Garbatella mi sono diretto con una collega, ad Acilia. Arrivati alle 18 sotto casa della studentessa – ha raccontato il professor Nando Bonessio – con il mio cellulare, abbiamo fatto l'esame di terza media del più assurdo anno scolastico della mia carriera”. Prova superata con successo. L’alunna può ora iscriversi ad una scuola superiore. Ed il “prof di zompi”, come ama definirsi l’insegnante di educazione fisica della Poggiali Spizzichino, può andare in pensione. Con il sorriso ed una bella storia ad incorniciare una carriera lunga 43 anni.
 

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