Ponte Spizzichino, blitz degli studenti ebrei: "La storia non si cancella"

Risposta alle bandiere pro Palestina di due giorni fa: "Non ci facciamo intimidire"

"La storia non si cancella". "Giù le mani da questo ponte". Arriva la risposta della comunità ebraica di Roma al blitz di due giorni fa al Ponte Spizzichino di Garbatella firmato dai movimento pro palestina. Nella notte che precede l'ultima del Giro d'Italia - che si conclude a Roma dopo essere partito da Israele -  i giovani del Movimento Culturale Studenti Ebrei hanno attaccato bandiere d’Israele e due striscioni su Ponte Settimia Spizzichino, lo stesso del blitz dei movimenti propalestina, nel quale sono stati esposti striscioni con la scritta "Giro sporco di sangue". 

Inoltre per tutta Roma sono state attaccati manifesti di sostegno al Giro d’Italia partito da Gerusalemme. "Dopo la provocazione antisemita al ponte dedicato a Settimia Spizzichino, unica sopravvissuta donna alla deportazione del 16 ottobre 1943, era doveroso per noi, nipoti della Shoah scendere per le vie di Roma e attaccare dei manifesti che invocano alla pace per contrastare l’antisemitismo di ieri e di oggi. Non ci facciamo intimidire", afferma in una nota il MCSE.


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