Coronavirus, l’allarme dei sindacati sul Nomentana Hospital: “Situazione fuori controllo”. La Asl: “Struttura sicura”

Per i sindacati Cgil, Cisl e Uil a clinica di Fonte Nuova non sarebbe idonea come centro Covid. La Asl Roma 5 replica e rassicura: “Li da Nerola solo 50 persone positive, non malati ricoverati ma ospiti”

"Non c’è un minuto da perdere. Regione Lazio e Asl Roma 5 intervengano subito o al Nomentana Hospital sarà una vera catastrofe per gli operatori e i pazienti ricoverati”. E’ questa la denuncia che arriva dai segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio sulla situazione della clinica di Fonte Nuova dove nei giorni scorsi sono state trasferite 50 persone positive al Coronavirus provenienti dal focolaio di Nerola. Una struttura sanitaria già posta in isolamento visto il boom di contagi registrati al suo interno. 

Coronavirus, l'allarme dei sindacati sul Nomentana Hospital: "Struttura inadeguata"

I sindacati, che contestano le modalità del trasferimento, “senza informazione agli operatori, né predisposizione delle procedure necessarie alla gestione dei pazienti”, sottolineano l’inadeguatezza del Nomentana Hospital ad ospitare un così alto numero di pazienti Covid. 

“Il rischio – scrivono in una nota Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – è per la salute e sicurezza tanto degli operatori sanitari e di assistenza, quanto degli altri pazienti”.

“La distribuzione ai lavoratori di dispositivi di protezione individuale idonei è stata fin qui estremamente carente e non si è affatto rispettato il rapporto tra personale e pazienti Covid-positivi indicato dagli standard minimi. A questo si aggiunga che si è dovuti continuamente ricorrere al personale dei reparti di lungodegenza e RSA anche per assistere i pazienti colpiti dall’epidemia. Alimentando il caos, la disorganizzazione e anche la paura dei lavoratori”.

Da qui la richiesta a Regione Lazio e Asl Roma 5 di un intervento risolutivo e immediato. “Le lavoratrici e lavoratori – concludono Cgil, Cisl e Uil - sono allo stremo delle forze e non si può caricare sulle loro spalle il rischio di un disastro sanitario che politica, Asl e management non vogliono vedere”.

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Coronavirus, la Asl Roma 5: "A Fonte Nuova dispositivi sicurezza e isolamento"

A tranquillizzare sulla sicurezza del Nomentana Hospital la stessa Asl Roma 5 che ha deciso di trasferire a Fonte Nuova 50 anziani provenienti dalla casa di riposo di Nerola, “al fine di sottrarli ad una situazione di pericolo ormai difficilmente gestibile”. 

“Sin da subito la Asl Roma 5 ha inviato i propri tecnici per progettare, insieme con i tecnici della struttura, i corretti percorsi per la gestione in sicurezza dei pazienti e degli operatori. La Direzione Sanitaria del Nomentana ha rassicurato, sin dalla mattina successiva al trasferimento dei pazienti, in ordine alla tempestiva adozione  di efficaci misure di contenimento e gestione del rischio infettivo, già da inizio emergenza”.

Da li le raccomandazioni alla clinica privata e le attività di verifica su percorsi e tecniche di isolamento adottati. Non solo. Al fine di supportare la struttura l’azienda sanitaria, così ha riferito, “ha anche messo a disposizione, sin da inizio emergenza, alcune unità di personale infermieristico formato ed equipaggiato, oltre che diversi disposizttivi di protezione individuale”. 

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Coronavirus, a Fonte Nuova Covid "ospiti ma non ricoverati"

“Una attività massiccia messa in campo dall’instancabile personale medico, infermieristico e tecnico della Asl che si sta prodigando oltre ogni immaginazione per arginare questa tremenda ondata, fuori e dentro i nostri ospedali: in particolare in questo caso stiamo facendo di tutto per assistere gli anziani di Nerola ricoverati presso il Nomentana Hospital che, se pur positivi ai test Covid, non sono malati ricoverati, ma solo ospiti della nuova struttura. Quelli di loro che presentano sintomi – ha fatto sapere il Direttore Generale, Giorgio Santonocito - sono stati infatti tempestivamente trasferiti in altri Ospedali della Rete”.
 

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