Legionella: tre casi a Ladispoli, morte due persone

I decessi all'Aurelia Hospital hanno riguardato un'anziana signora ed un uomo di 49 anni. La Asl RM4: "Effettuati i campionamenti in due abitazioni"

Immagine di repertorio

Allarme legionella a Ladispoli dove si sono registrati tre casi in due mesi, con due decessi. Lo conferma a RomaToday la Asl Roma 4 che comunica di aver effettuato "il campionamento in due abitazioni".

Il primo caso risale allo scorso mese di dicembre ed ha riguardato una donna di 69 anni residente a Magliano Romano. L'anziana signora si era recata nel comune del litorale laziale per passare le festività natalizie con la famiglia, era il 19 dicembre.

Proprio mentre si trovava a Ladispoli la donna ha cominciato ad accusare i primi malori a cui ha fatto seguito un ricovero al Poliambulatorio locale (il Pit). Da qui il trasferimetno all'Aurelia Hospital dove la donna è poi deceduta il 29 dicembre. 

Poco meno di un mese dopo un altro caso ha poi riguardato un uomo di 49 anni, originario di Cerveteri ma residente a Ladispoli, deceduto sempre all'Aurelia Hospital dopo aver contratto il batterio della legionella. Due decessi a cui ha poi fatto seguito un terzo caso, sempre a Ladispoli. 

In relazione ai tre casi di legionella la Asl Roma 4 "conferma che ha effettuato i campionamenti in due abitazioni. Il terzo caso comunicato lo scorso 27 gennaio, è stato contattato per concordare un sopralluogo. La ASL sottolinea che la Legionella non si trasmette da persona a persona".

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"Il batterio - spiega in una nota la dottoressa Simona Ursino, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria  - vive generalmente in ambienti acquosi, serbatoi, impianti di riscaldamento dell'acqua, torri di raffreddamento dei sistemi di condizionamento eccetera, e si trasmette per via aerea. La malattia è più frequente con l'aumentare dell'età, nei pazienti fumatori o con patologie croniche". 
 

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