Il governo gialloverde cancella MigrArti: niente più fondi a teatro e cinema interculturale

Quella del 2019 sarebbe stata la quarta edizione. Paolo Masini: "Ci rivolgeremo a fondazioni private"

Foto dalla pagina Fb di Karawan Fest

Niente più fondi per il bando MigrArti. Il Mibact ha comunicato di non essere più disponibile a finanziare per l'anno 2019 un'altra edizione dell'iniziativa. Sarebbe stata la quarta, rivolta a teatro e cinema prodotto dalle comunità di migranti residenti nel Paese. Ma gli organizzatori non mollano e promettono di portarla avanti comunque. 

"Stiamo cercando risorse bussando alle porte di fondazioni private" spiega Paolo Masini, l'ideatore del progetto, ex assessore ai Lavori pubblici e Scuola del sindaco Ignazio Marino. Per quale motivo il ministero ha detto basta alla manifestazione che ormai da tre anni andava avanti con grande successo, a Roma e in tutta Italia? "Ci è stato solo detto che hanno altre priorità". 

Intercultura, dialogo, conoscenza, minoranze, diversità. Concetti che il bando MigrArti, nato sotto il ministero di Dario Franceschini, ha valorizzato e promosso dando sostegno economico a iniziative artistiche in diverse città italiane. Cortometraggi, spettacoli teatrali, performance artistiche dei "nuovi italiani" messe in scena grazie a un milione e mezzo di euro stanziati dallo Stato. Che oggi però rinuncia all'iniziativa. 

Anche Roma ne ha beneficiato. MigrArti, per dirne una, ha contributo agli spettacoli di teatro comunitario al Vascello, messi su da Asinitas onlus. In scena l'esito finale di due percorsi di laboratorio teatrale con gruppi eterogenei per lingua, nazionalità, età, formazione artistica. O ancora Karawan Fest, la festa di cinema itinerante che si tiene ogni anno a giugno fra Tor Pignattara e il Pigneto. Di sera in sera il grande cinema raggiunge i cittadini nei cortili dei palazzi del quartiere. 

Gli organizzatori di Karawan hanno commentato così: "Alla fine è successo quello che in tanti temevamo, ma speravamo fosse ancora possibile evitare. Dopo tre anni di esperienze meravigliose, il Mibac ha cancellato il bando MigrArti - La Cultura Unisce, che evidentemente dava fastidio già dal nome". Ma loro promettono: "Ci saremo comunque in qualche modo, torneremo a bussare alle vostre porte chiedendo ancora una volta di aprirle e accogliere chi vorrà condividere visioni e sogni, chiacchiere e un bicchiere di vino, seduti vicini sui cuscini, sotto le stelle di #Torpigna"

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Commenti (1)

  • È più utile per una politica miope e stupida, nel senso che danneggia tutti, continuare a fingere che le migrazioni e i migranti non esistono. il prima gli italiani, con la riduzione degli Sprar, ha significato"prima gli italiani come disoccupati", in quanto si valutano in circa 18.000 i posti di lavoro degli operatori degli Sprar che restano senza lavoro. Molto bene, continuiamo a farci male da soli

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