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L'alba in metro a Roma: il buongiorno tra code, treni carichi (o rotti) e il distanziamento che non c'è

Il nostro viaggio insieme ad alcuni pendolari della stazione metro A Anagnina, in coda dalle 5 del mattino per poi salire su un treno che si guasta

 

Lunga coda per accedere ai treni, con il personale Atac che controlla la quantità di persone che possono entrare, ma anche se tutti indossano la mascherina. Dopo mezz’ora di attesa si riesce a prendere il terzo treno. Peccato che alla fermata di Re di Roma si guasta. Giù tutti per prendere il successivo che, ovviamente, è pieno. In barba alle norme del distanziamento sociale.

Cronaca di una mattina a bordo dei treni della metropolitana di Roma, con migliaia di utenti che, ormai quasi rassegnati, ogni mattina sanno di dover arrivare tardi al prorio posto di lavoro. “Per fortuna non timbro e il titolare si sta dimostrando flessibile - spiega una lavoratrice che deve raggiungere Flaminio -. Dovrebbero a questo punto anticipare l’apertura”.

Roma Today ha fatto un viaggio insieme ad alcuni pendolari, lunedì 18 maggio, per vedere come si è svegliata Roma, e il suo servizio di trasporto pubblico, nel giorno in cui finisce di fatto il lockdown. 

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