Giovedì 10.000 Ncc a Roma: "Se non basterà la nostra protesta, pronti a iniziative più eclatanti"

Diecimila persone attese per la manifestazione in Piazza della Repubblica: richiesto un incontro con Di Maio, Salvini e Toninelli

Sono diecimila le persone attese per il 29 Novembre, alla manifestazione degli Ncc, Noleggio con conducente, annunciata da Anitrav a seguito dello stato di agitazione paventato dalla possibile entrata in vigore della L29/01 quarter del 2009.

L'appuntamento è alle 12 in Piazza della Repubblica, saranno presenti tutti gli Ncc d'Italia. Un drappello composto da 200/300 persone sarà invece a presidiare davanti al Ministero dei Trasporti.

In questo contesto è stata presentata da Anitrav e altre associazioni che tutelano la categoria degli Ncc, inoltre, richiesta formale e specifica di incontro con i vicepremier Matteo Salvini e Luigi di Maio oltre al Ministro dei Trasporti, Toninelli. Richiesta a cui non è ancora pervenuta risposta.

"Saremo rigorosamente a piedi, perchè in ossequio alle leggi vigenti non ci sarebbe consentito di occupare piazza della Repubblica con le nostre macchine" ha spiegato il Responsabile nazionale e della regione Lazio Anitrav, Giulio Aloisi, che ha continuato:  "Non ci fermeremo, comunque, finchè non ci saranno garantiti i nostri diritti. Se questa manifestazione non basterà siamo pronti a farci sentire anche in maniera più eclatante. La paura di perdere il lavoro, leggitimamente acquisito, causa giustificate tensioni".

Del resto, secondo quanto dichiarato da Aloisi, una soluzione già c'è: "E' necessaria un'ulteriore proroga della L 29/01 Quarter di sei mesi al termine dei quali dovrebbe approntarsi un tavolo tecnico che discuta attorno a un testo di legge nuovo, presente sui tavoli dei parlamentari sin dalla scorsa legislatura: una proposta di legge alla cui stesura hanno partecipato insieme le associazioni che tutelano la categoria degli Ncc e quelle che proteggono i diritti dei tassisti, tra cui Unitaxi e Unicacgl".

A quanti paventano soluzioni diverse in base alle quali basterebbe, per ovviare al problema degli Ncc, svolgere le proprie funzioni nel luogo in cui si è acquistita l'autorizzazione Aloisi risponde con fermezza:  "Noi siamo liberi imprenditori e sono molte le caratteristiche che lo attestano: non siamo ad esempio vincolati ad esseguire la prestazione, potendo legittimamente rifiutarla, non siamo vincolati a una tariffa o una colorazione, come accade per i taxi, oppure ancora mentre per i taxi non può sussistere in capo a uno stesso soggetto più di una licenza, gli ncc possono avere indefinito numero di autorizzazioni per quanti sono eventuali dipendenti. Conseguenza diretta della nostra qualità di imprenditori è svolgere il nostro lavoro laddove si riscontra mercato, la necessità di rientrare nella rimessa di provenienza tra un servizio e l'altro, voluta dalla legge del 2009, non ci consente di lavorare essendo incompatibile con le più banali tratte di percorrenza giornaliere".

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