Gli Ncc pronti a bloccare Roma: "A rischio l'esistenza dell'intera categoria"

Il 29 novembre la manifestazione a piazza della Repubblica. Ecco i perché dello stato d'agitazione

immagine da pagina facebook Anitrav

Garantire il livello occupazionale di 80.000 imprese, nello specifico 200.000 persone che perderebbero il lavoro, messe inevitabilmente a repentaglio se entrasse in vigore la Legge 29/01 Quarter, sui trasporti: queste le motivazioni dello stato di agitazione in cui versa la categoria degli Ncc, noleggio con conducente. La norma stabilisce che gli Ncc dovrebbero far ritorno alla loro autorimessa non appena concluso il servizio di trasporto.  L'associazione che tutela gli Ncc, Anitrav, ha quindi indetto una manifestazione il 29 Novembre in Piazza della Repubblica e parallelamente davanti al Ministero dei Trasporti.

La legge della discordia, promulgata da Gasparri nel 2008, contiene norme che, garantendo vantaggi esclusivamente alla categoria dei tassisti, determinerebbero uno sbilanciamento così netto all'interno della categoria dei trasporti che un gran numero di imprese sarebbero costrette a chiudere.

Il provvedimento in oggetto, oltre ad essere stato emanato attraverso un iter legislativo straordinario, non è mai entrato in vigore, anche perchè è a rischio di incostituzionalità. Il rischio che si corre,  è diventato effettivo con il nuovo governo: a seguito dell'incontro con il sottosegretario del Ministero dei trasporti, Michele Dell'Orco,si è discusso sulla volontà di continuare a prorogare la Legge sui trasporti, oppure stabilire per la prima volta la sua entrata in vigore. L'associazione Anitrav ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta in merito.

"Se la legge entrasse in vigore per gli Ncc diventerebbe impossibile lavorare, essendo in essa previsti degli obblighi troppo stringenti per poter essere rispettati, ad esempio obblighi di rientrare in rimessa incompatibili con i tempi di percorrenza", spiega Giulio Aloisi, Responsabile nazionale e della regione Lazio Anitrav, che continua: "Il governo del Cambiamento, che altro non è che una continuazione dei governi precedenti, per pagare le sue marchette elettorali rischia di mettere a repentaglio circa 200.000 lavoratori, facendo entrare in vigore una legge che prevede vantaggi solo per i taxi".

Secondo quanto spiegato da Aloisi la conseguenza sarebbe un monopolio abusivo dei tassisti a discapito degli Ncc.  "Non possiamo permettere che entri in vigore questa legge, anzichè prevedere una nuova legislatura che sia attinente all'innovazione tecnlogica- la legge che regola gli Ncc è del 1992- il governo del cambiamento vuole mettere a repentaglio un'intera categoria di lavoratori: è per questo che il 29 Novembre bloccheremo Roma, con una delegazione a Piazza Esedra. Ci dispiace creare disagio ai romani, ma è l'unico modo per farci sentire", ha concluso Aloisi. 

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