"La parola antifascista": l'incontro al Nuovo Sacher dopo l'aggressione ai cronisti dell'Espresso

Giornalisti, docenti, attori, storici, studenti, attivisti: tutti in campo contro il fascismo. Sorprendente partecipazione all'evento trasmesso anche in diretta streaming

Questa mattina Nanni Moretti ha aperto le porte del Cinema Nuovo Sacher per l'incontro promosso da "L'Espresso" dopo l'aggressione fascista al Verano del 7 gennaio scorso, ai danni del cronista Federico Marconi e del fotografo Paolo Marchetti. La manifestazione dal titolo "La parola antifascista - Noi ci siamo, incontriamoci", organizzata in poco tempo, ha registrato una partecipazione sorprendente e gli interventi di giornalisti, docenti, attori, storici, studenti, attivisti ed esponenti della società civile.

Largo Ascianghi è stato presidiato dalle forze dell'ordine, si temeva un'incursione dell'estrema destra che non si è verificata. Si è formata, invece, una lunga fila al cancello del cinema, dov'erano tutti desiderosi di rispondere "presente" all'invito diffuso anche online. Questo il comunicato reperibile sulla pagina Facebook dell'evento: "Dopo l'aggressione degli estremisti di destra ai nostri giornalisti, "L'Espresso" vi dà appuntamento alle 10:30 al cinema Nuovo Sacher di Roma per discutere, confrontarci, emozionarci, riflettere". Una volta riempita la sala del cinema, per le tante persone rimaste fuori è stato allestito un secondo luogo di ritrovo nelle vicinanze. Inoltre era già prevista la diretta streaming dell'intera manifestazione.

"Libertà, tolleranza, cultura"

Marco Damilano, direttore de "L'Espresso", ha accolto sul palco una delle due vittime dell'aggressione, Federico Marconi, che ha raccontato delle violenze e delle minacce ricevute, oltre che dell'inchiesta a cui sta lavorando insieme a Paolo Marchetti e Gianni Tizian. Quest'ultimo ha ribattezzato l'attuale governo "giallo-nero", per la capacità dimostrata dalla Lega di raccogliere e rappresentare le istanze e la rabbia sociale di una galassia di estrema destra che non è solo politica, ma anche criminalità.

In seguito le letture, i pensieri e le parole antifasciste di volti o firme note come Fabrizio Gifuni, Michela Murgia, Diego Bianchi e Guido Crainz si sono alternate alle testimonianze dirette del passato e del presente: dai ricordi e dai moniti di chi ha vissuto in prima persona il periodo fascista come Ugo Foà, agli studenti che oggi lottano per esprimere il dissenso; da chi ha combattuto da partigiano, come Sergio Flamigni, agli attivisti che ogni giorno tra mille difficoltà difendono i diritti calpestati dei migranti.

E ancora altri interventi accorati di professori e sindacalisti. Tanti applausi sinceri al Nuovo Sacher, dove è stato ribadito con fermezza che il  peggiore atteggiamento possibile di fronte ad un rigurgito fascista è l'indifferenza.

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