Premiati a Roma i giovani medici vincitori del Premio Galeno Cantamessa

Per loro un finanziamento di 4.000 euro per portare cure in contesti difficili. Online il bando 2019

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

India, Malawi, Congo. Sono le destinazioni dei giovani medici vincitori del Premio Galeno Cantamessa, proclamati oggi nella sede di Cassa Galeno a Roma. Il loro obiettivo: portare la salute nei paesi in cui è più difficile l’accesso alle cure. Ricordano così l’esempio di Eleonora Cantamessa, ginecologa che ha perso la vita per soccorrere un uomo ferito. Sul sito di Cassa Galeno il nuovo bando, che stanzia tre borse di studio dell’importo di 4.000 euro.

«In Congo c’è un alto tasso di bambini abbandonati o mutilati perché disabili» racconta Sofia Pia Di Noia, 27enne pugliese specializzanda in neuropsichiatria infantile all’università La Sapienza di Roma. Con il premio ricevuto si prepara a partire per la sua terza missione: «Stiamo formando il personale sanitario di Casa Patrick, struttura che oggi accoglie circa cento bambini, in cui c’è un’elevata incidenza dell’epilessia». Anche la coetanea Flavia Alberghina, originaria di Catania e specializzanda in ortopedia a Torino, ha la valigia sempre pronta: dopo Spagna, Argentina, Perù, Etiopia e Kenya, questa sarà la volta del Malawi, dove si occuperà di deformità scheletriche in età pediatrica. «Con i fondi ricevuti farò un tirocinio di sei mesi in un centro che si occupa di prevenzione della disabilità infantile in tutto il sud-est africano».

Dopo Spagna, Laos e Perù Tommaso Manciulli, 28enne pisano dottorando in medicina sperimentale a Pavia, tornerà in India per proseguire le ricerche sull’echinococcosi cistica. «È una patologia cronica che si trasmette dagli animali all’uomo e con conseguenze socio-economiche enormi: solo in India si stima che la malattia comporti perdite pari ad almeno 130 milioni di dollari».

Oltre a loro sono stati premiati con una speciale menzione d’onore sette giovani medici che si sono distinti per l’originalità dei loro progetti e gli impatti in termini di tutela della salute. «La nostra missione è la protezione dei medici e, in quanto medici, siamo ben consapevoli delle difficoltà che incontrano oggi i giovani colleghi» spiega Aristide Missiroli, presidente di Galeno, cassa mutua cooperativa dei medici, promotrice del premio. «Supportare i loro progetti è un modo per ribadire il diritto universale alle cure, che Eleonora ha difeso fino all’ultimo istante». Il premio è dedicato alla dottoressa Eleonora Cantamessa, medaglia d’oro al valor civile e alla sanità pubblica, che la sera dell’8 settembre 2013, mentre soccorreva un uomo vittima di un pestaggio, è stata travolta e uccisa dall’auto degli aggressori. Sul sito di Cassa Galeno - www.cassagaleno.it - sarà disponibile a breve il bando della 6° edizione del Premio.

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