Giornata Mondiale Poveri: iniziative dell'Unitalsi a Roma

"Con i più bisognosi per concerto e pranzo in Aula Nervi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Numerose sono le iniziative che l'Unitalsi promuove in occasione della Giornata mondiale dei poveri, che sarà celebrata domenica 17 novembre e che avrà come tema "La speranza dei poveri non sarà mai delusa". La prima, ha visto 50, tra soci e ammalati, partecipare al "Concerto con i poveri e per i poveri", organizzato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione con la collaborazione dell'Associazione Nova Opera, svoltasi sabato 9 novembre, alle 18, in Aula Paolo VI, in cui si è esibita l'Orchestra Italiana del Cinema, diretta dal maestro Nicola Piovani coadiuvato da Monsignor Marco Frisina e dal Coro della Diocesi di Roma.

Al termine dell'evento serale che ha inaugurato la terza edizione della Giornata Mondiale dei Poveri, i volontari delle numerose realtà caritative e le associazioni distribuiranno un pasto a tutti i poveri presenti. La seconda, domenica 17 novembre, dopo la messa e l'Angelus, papa Francesco pranzerà con circa 1.500 bisognosi nell'Aula Paolo VI. Tra loro ci saranno anche un gruppo Unitalsi composto da 10 volontari che accompagneranno 32 persone bisognose che vivono in stato di indigenza siederanno al tavolo del pranzo raccogliendo l'invito di Papa Francesco. "Aver coinvolto l'Unitalsi a questo appuntamento è segno prezioso di riconoscimento per tutti i volontari che nel quotidiano testimoniano l'attenzione e la fraternità verso l'ammalato e chi non non possiede niente, abbandonato e solo - spiega Preziosa Terrinoni, presidente della Sezione Unitalsi Romana Laziale - non lasciare sole queste persone, non lasciarle nella malattia e nella sofferenza è quanto ci chiede Papa Francesco, ossia essere parte di una Chiesa protesa verso l'altro, verso il povero, verso colui che ha subito delle ingiustizie, è a queste persone che i nostri volontari tenderanno la propria mano, non solo per un aiuto fisico, materiale, ma soprattutto per testimoniare una vicinanza affettuosa, spirituale capace di allontanare quella solitudine causa silenziosa di molte morti".

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