Terme di Diocleziano, il FAI festeggia 30 anni: restaurati i battenti del Mauseleo del Quadraro

Il Fondo Ambiente Italiano ha presentato il restauro effettuato sull'antico portale in travertino. Faceva parte del Mausoleo che è stata interamente ricostruito nel Museo Nazionale Romano

Le Terme di Diocleziano

Sono due i mausolei del Quadraro. Il primo forma una collinetta a piazza dei Tributi ed è considerato il terzo mausoleo più grande della Capitale. L'altro invece è stato rinvenuto negli anni novanta effettuando gli scavi a ridosso dei binari ferroviari. Quest'ultimo, smontato ed interamente ricostruito nel giardino delle Terme di Diocleziano, aveva una porta a due battenti che è stata restaurata. 

I 30 anni del FAI

Per festeggiare i trentanni dala sua nascita, il Fondo Ambiente Italiano ha mostrato al pubblico i lavori effettuati sull'antico portale in travertino. Si tratta di un restauro, sostenuto grazie al contributo di Edison che si inserisce nalla campagna di recupero di tutti gli apparati decorativi e degli stucchi del monumento che sono stati staccati dalla loro originaria posizione per poi essere ricomposti.

Il ritrovamento ed il trasferimento

Il complesso ipogero rinvenuti sull'antica via Latina, in occasione degli scavi per la ferrovia Roma-Ciampino, è databile nella prima metà del I secolo a.C. e usato fino al I secolo dopo Cristo. Nel 2008 il mausoleo è stato protagonista di un sistematico piando d'indagini archeologiche che hanno portato a riuoverne tutte le decorazioni parietali. Sono state quindi ricostruite in uno spazio ad hoc, realizzato nel gairdino delle Terme di Diocleziano.

L'intervento e l'origine dell'opera

"Al momento del rinvenimento, la porta a due ante era ridotta in frammenti - fanno sapere dal FAI -  Il lavoro del laboratorio di Carlo Usai ha permesso, in breve tempo, attraverso un lavoro di pulitura e rimontaggio, di ricostruire la porta con le due ante e di riscoprirne le sue peculiarità. Le diverse parti di travertino, così ricomposte, hanno consentito di ricollocare in piedi il manufatto su una base di legno: le ante, lasciate in posizione leggermente aperta, oltre ad evidenziare in pieno la loro struttura, ci riportano così alla loro funzione originaria di ingresso all'edificio funerario". Il restauro della porta fa ben sperare. Era un passaggio atteso in vista di una futura apertura al pubblico del Mausoleo ricostruito nel Museo Nazionale Romano. 

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