Coronavirus, uffici postali aperti a Roma: nuovi orari, le pensioni si ritirano in ordine alfabetico

Su 210 uffici di Poste Italiane a Roma ne restano aperti 135, ecco quelli con orario continuato. L'azienda: "Allo sportello solo se necessario". La denuncia dei Cobas: "Lavoratori a rischio, bisogna chiudere"

Molti con orario e giorni ridotti, ma nel pieno dell’emergenza Coronavirus gli uffici postali restano aperti. Poste Italiane ha varato un piano per garantire l’erogazione dei servizi “nel rispetto della tutela della salute dei propri lavoratori e di tutti i cittadini”. 

Coronavirus, uffici postali aperti a Roma

A Roma gli uffici postali aperti sono 135 sui 210 circa totali. Secondo i dati che l’azienda ha fornito a RomaToday 75 quelli aperti tutti i giorni con turno di mattina (8.20-13.35); 34 gli uffici postali aperti lunedì, mercoledì e venerdì con turno di mattina; 10 martedì, giovedì e sabato sempre con turno mattutino. 

Restano 16 a Roma gli uffici postali aperti tutti i giorni (tranne il sabato solo di mattina) con orario continuato anche nelle ore pomeridiane, ossia 8.20-19.05: Roma Prati; Roma Appio; Roma 79 (via Caffaro); Roma Nomentano; Roma Montesacro; Roma Tiburtino Sud; Roma Eur; Roma Ostia Lido; Roma Trullo; Roma Cinecittà Est; Roma 94 (Via Lucio Papirio); Roma Borghesiana; Roma 71 (via Del Campo); Roma Aurelio; Roma Belsito e Roma Grottarossa. 

Coronavirus, Poste Italiane: “Allo sportello solo se necessario”

In tutti i cartelli che invitano l’utenza a rispettare le misure per prevenire la diffusione del contagio da Coronavirus. Poste Italiane è chiara: “In questa fase, ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico”. 

Coronavirus, alle Poste pensioni in ordine alfabetico

Con l’obiettivo di contribuire a contrastare la diffusione del Covid-19, Poste Italiane ha inoltre reso noto che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti attraverso gli ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica. Questo il calendario per il ritiro delle pensioni alle Poste: i cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo; dalla C alla D venerdì 27 marzo; dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo; dalla L alla O lunedì 30 marzo; dalla P alla R martedì 31 marzo; dalla S alla Z mercoledì 1 aprile.

Orari portalettere Poste Italiane ridotti

Sempre nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sospeso il servizio di prenotazione online dell'appuntamento in Ufficio Postale (Prenota Ticket). Per quanto riguarda i servizi di consegna corrispondenza e pacchi gli orari di lavoro dei portalettere sono stati dilazionati per evitare la concentrazione di personale all’interno dei siti operativi nelle stesse fasce orarie. L’operatività di tutti gli altri dipendenti di Poste Italiane è garantita dal ricorso allo smart working.

La denuncia del Cobas: "Chiudere uffici postali"

Chiede invece la chiusura totale, per almeno tre settimane, di tutte le attività di Poste Italiane il sindacato Cobas Lavoro Privato – Settore Poste. “Moltissimi sono i lavoratori di Poste Italiane, portalettere, sportellisti, addetti alla ripartizione, che in questi giorni continuano ad astenersi dalle attività lavorative a causa della negligenza aziendale che prevede, ma all’atto pratico non provvede a fornire, i sistemi minimi di protezione per gli operatori. In molti uffici non sono state fatte la sanificazione degli ambienti, delle apparecchiature e dei mezzi e non sono pervenuti guanti, gel disinfettante e mascherine in quantitativo adeguato da poter garantire la sicurezza dei dipendenti lasciati esposti al rischio di contagio e a quello di veicolarlo tra i cittadini” – la denuncia del coordinatore nazionale Francesco Sciarra. 

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Netta la replica di Poste Italiane. “Stiamo sanificando tutti i nostri uffici e anche i centri di smistamento. All’interno dei punti di Poste Italiane inoltre le entrate sono contingentate e abbiamo apposto dei nastri adesivi affinchè l’utenza possa mantenere le giuste distanze. In tutte poi c’è un cartello che avvisa sui comportamenti da tenere per accedere alla sala. Anche la rimodulazione degli orari e la nuova articolazione per il pagamento delle pensioni – ha fatto sapere l’azienda -vanno nella direzione della tutela della salute dei dipendenti e dei cittadini”. 
 

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