Coronavirus: caso sospetto a Tivoli, paziente trasportato allo Spallanzani

L'uomo, un 42enne, si è presentato al nosocomio tiburtino con febbre alta ed ha riferito all'infermiera di essere stato in un hotel in via Cavour

Immagine di repertorio

Caso sospetto di coronavirus. E' accaduto a Tivoli dove nel pomeriggio di giovedì si è presentato un operaio romeno di 42 anni con febbre alta. Arrivato al pronto soccorso del nosocomio tiburtino l'uomo ha riferito di aver frequentato per lavoro un hotel in via Cavour. Informato il personale dell'ospedale Lazzaro Spallanzani l'uomo, residente in un Comune della Valle dell'Aniene, è stato quindi trasferito con l'attivazione delle procedure di emergenza. 

In particolare, secondo quanto apprende RomaToday, l'operaio romeno è arrivato al San Giovanni Evangelista poco prima delle 17:00. L'uomo ha poi riferito al personale medico di "essere entrato in contatto con una paziente cinese trasportata allo Spallanzani", con lo stesso che ha poi richiesto di voler eseguire un "controllo per coronavirus", dopo essere stato in un luogo frequentato da cittadini cinesi in un "hotel non specificato a Roma, in via Cavour".

Poco dopo le 19:00 il personale sanitario dell'ospedale di Tivoli compila una scheda con "segnalazione di casi di infezione da virus respiratori". Nel dettaglio il paziente ha riferito di "lavorare in un albergo di via Cavour di cui non ricorda il nome che ha ospitato una persona di nazionalità cinese, con la quale riferisce di non aver avuto nessun contatto diretto, che nella giornata di ieri (29 gennaio ndr) a causa di un malore e febbre è stato ricoverato presso lo Spallanzani"

Da qui la chiamata al personale dello Spallanzani, che ha disposto "il trasferimento" presso la loro struttura con "ambulanza ad alto biocontenimento". Disposto l'isolamento del 42enne al nosocomio tiburtino lo stesso è stato poi trasferito al Lazzaro Spallanzani con una diagnosi di "sospetto contagio da coronavirus"

 In relazione al caso sospetto l'Assessorato alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio: "In merito all’operaio dell’Hotel Palatino non ci deve essere nessun allarmismo. L’uomo, che nella notte è stato trasferito dall’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli allo Spallanzani, non è mai entrato in contatto con i due soggetti che sono risultati positivi. Il virus si trasmette per stretto contatto diretto. La ASL di competenza Roma 5 ha rispettato le procedure operative previste e lo ha trasferito esclusivamente a scopo precauzionale. La situazione non desta preoccupazione".
 

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Caso sospetto di contagio in relazione al quale è poi arrivata alle agenzie stampa  la dichiarazione del Grand Hotel Palatino, dove sono stati riscontrati i casi dei due pazienti cinesi contagiati dal virus: "Non risulterebbero altre persone contagiate dal nuovo coronavirus, secondo quanto si apprende dal Grand Hotel Palatino di Roma. Né tra i dipendenti né tra i clienti, sottolineano dall'albergo in via Cavour, dove alloggiavano i due turisti cinesi positivi all'infezione".
 

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