Coronavirus, firmato il protocollo sicurezza nelle aziende: 13 mosse per contrastare il Covid 19

Raggiunto un accordo tra sindacati ed imprese su comportamenti e misure da seguire per contrastare e prevenire la diffusione del nuovo Coronavirus nelle aziende. Ecco i 13 punti del protocollo

Fabbrica. Foto Pixabay

Niente trasferte, poche riunioni, obbligo di restare a casa con la febbre oltre i 37,5 gradi. Sono queste alcune delle misure che saranno messe in campo per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Sono il frutto di un protocollo sottoscritto, d’intesa con il Governo, da imprese e sindacati. L’accordo si sviluppa in 13 punti. 13 azioni da mettere in campo per contrastare e prevenire la diffusione del nuovo Coronavirus nei luoghi di lavoro. Ecco quali sono:

Obbligo a casa se con febbre oltre 37.5

Obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5 ) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'autorità sanitaria.

Controlli all’ingresso

Il personale, prima dell'accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea.

Limitare i contatti con i fornitori esterni

Per l’accesso di fornitori esterni si devono individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale. Va ridotto anche l’accesso ai visitatori.

Pulizia e sanificazione

L'azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro (comprese tastiere, schermi touch, mouse), delle aree comuni e di svago e dei distributori di bevande e snack.

Igiene delle mani

È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. L’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti.

Mascherine e guanti

Qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è necessario l'uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi.

Spazi comuni con accessi contingentati (mense, spogliatoi, aree fumatori)

L'accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone.

Possibile chiusura dei reparti non necessari e smart working

Limitatamente al periodo dell’emergenza Covid-19, le imprese potranno disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza.

Rimodulazione dei livelli produttivi e dei turni

Si può procedere a una rimodulazione dei livelli produttivi. Bisogna assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l'obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.

Ammortizzatori sociali e ferie

Utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali o se non fosse sufficiente utilizzare i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

Stop trasferte e riunioni

Sospese e annullate tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordati o organizzati. Non sono consentite neanche le riunioni in presenza (solo quelle urgenti ma con un numero ridotto di persone e a un metro di distanza interpersonale).

Orari ingresso-uscita scaglionati

Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa).

Gestione di un caso sintomatico

Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all'ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai locali. L'azienda avverte immediatamente le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19 forniti dalla Regione o dal ministero della Salute. L’azienda inoltre collabora per la definizione degli eventuali contatti stretti.

Comitato per la verifica delle regole

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

È costituito in azienda un Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del Rls.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: a Roma 39 nuovi contagiati, 4031 casi totali nel Lazio da inizio epidemia

  • Coronavirus, a Roma 45 nuovi contagiati: 3600 casi nel Lazio da inizio epidemia. "In continua crescita i guariti"

  • Coronavirus: a Roma 43 nuovi positivi, 4429 casi in totale nel Lazio da inizio epidemia

  • Coronavirus, 36 nuovi contagiati a Roma: 3186 gli attuali positivi nel Lazio. Trend per la prima volta è al 3%

  • Coronavirus: a Roma 45 nuovi contagiati. Nel Lazio 3106 gli attuali positivi, 193 sono in terapia intensiva

  • Spesa on line, consegne a domicilio, e-commerce: le attività aperte che aiutano i romani a restare a casa

Torna su
RomaToday è in caricamento