Coronavirus: caso sospetto a Roma, turista cinese ricoverato allo Spallanzani

L'intervento dei personale del 118 con tute e mascherine in via Cavour. L'uomo era arrivato nella Capitale da pochi giorni

L'intervento del personale del 118 in via Cavour

Caso sospetto di Coronavirus a Roma. Un turista cinese è stato soccorso da una ambulanza del 118 mentre si trovava in un albergo di via Cavour, a Monti. Nella Capitale per turismo da pochi giorni, per l'uomo sono subito scattate le procedure previste per i casi sospetti da Coronavirus. 

Con il personale dell'ambulanza del 118 intervenuto con tute e mascherine, l'uomo è stato trasportato all'ospedale romano Spallanzani per essere sottoposto al test.

Dunque un primo sospetto caso di Coronavirus nella Capitale. Proprio ieri, mercoledì 29 gennaio, si è insediata presso l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio la task force del Servizio sanitario regionale per la gestione delle modalità operative sul Coronavirus (2019-nCoV) successive alle indicazioni del Ministero della Salute. 

Della task force fanno parte il Direttore operativo del NUE 112, il Direttore sanitario dell’Ares 118 e dell’INMI Spallanzani, il Direttore regionale della Programmazione sanitaria, l’Area Ospedaliera e l’Area della Prevenzione, nonché il SERESMI (Servizio vigilanza malattie infettive). 

"Ci sarà un aggiornamento giornaliero per coordinare le modalità operative secondo i protocolli di gestione emanati - si legge in una nota dell'Assessorato alla Sanità e l’Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio -. Al momento non c’è alcun allarme ma l’attenzione è alta”.

Caso sospetto di Coronavirus su una nave a Civitavecchia

Casi sospetti e mascherine: è psicosi anche a Roma 

Coronavirus in Italia, controlli alti e nessun allarme: il punto della situazione

Coronavirus in relazione al quale si lavora senza sosta al fine di prevenire la diffusione. I controlli sono altissimi e si studia la soluzione per il rientro degli italiani attualmente in Cina, dove si è diffusa l'epidemia. Fa il punto della situazione a Porta a Porta il ministro della Salute Roberto Speranza che ha sottolineato come la situazione sia seria ma non ci sia bisogno di fare allarmismo.

"Stiamo lavorando perché un volo parta domani (oggi, ndr) e provi a raccogliere i 60 italiani che vivono lì e chiedono di poter rientrare da Wuhan", ha detto il ministro, missione che è stata confermata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. 

"La situazione è molto seria e non può essere sottovalutata - ha aggiunto Speranza -. Bisogna tenere alta l'attenzione ma non bisogna fare allarmismo. Ho chiesto una riunione urgente dei ministri europei perché anche gli altri paesi facciano altrettanto, ma stiamo parlando di nove casi in tutta Europa, non bisogna fare allarmismo".

Coronavirus, in Italia task force operativa 24 ore su 24

"Teniamo alto il livello di controlli come in nessun altro Paese europeo, abbiamo una task force installata al ministero della Salute, operativa 24 ore su 24 e un numero verde (è è stato attivato uno specifico corso di formazione e aggiornamento rivolto agli operatori sanitari che presteranno servizio presso la sala operativa del 1500 per rispondere alle domande dei cittadini, ndr) da chiamare per qualsiasi dubbio e per sfatare le fake news. Sto parlando ogni giorno con la commissaria europea alla salute e siamo in contatto costante con l'Oms. Il sistema sanitario nazionale è forte ed è in grado di tutelare i cittadini, stiamo facendo tutto quello che è necessario"

Sui connazionali che rientreranno dalla Cina, Speranza ha poi aggiunto: "Quando saranno arrivati in Italia avremo bisogno di un percorso sanitario di controllo e monitoraggio. Abbiamo i controlli più alti come ci ha riconosciuto l'Oms". Il ministro ha, però, ribadito, che sul territorio europeo "ci sono soltanto nove casi di infezione, un numero basso. Bisogna avere un approccio serio, trasparente senza alimentare una tensione ingiustificata ma mantenendo alta l'attenzione, con misure all'avanguardia".

Voli dalla Cina 

Al termine della prima riunione del tavolo tecnico-scientifico sul coronavirus insediatosi pomeriggio all'Istituto Superiore di Sanità, sono poi arrivate le dichiarazioni di Giuseppe Ruocco, segretario generale del ministero della Salute e Chief Medical Officer: "Alcune compagnie hanno deciso autonomamente di sospendere i voli ma nessun Paese ha ancora preso una posizione ufficiale. È un aspetto delicato perche' la posizione dell'Oms ancora non è di emergenza dimensione globale ma di epidemia sulla Cina. Se si adottano misure coordinate queste possono risultare efficaci, ma se le assume solo qualcuno allora non si fa altro che deviare il traffico, e chi si deve muovere lo fa lo stesso. Il ministro auspica un coordinamento almeno europeo e se possibile con l'Oms per assumere eventuali misure in maniera organica e armonica". 

Coronavirus, il bilancio è di 170 morti in Cina

Il numero totale dei morti da coronavirus in Cina è salito a 170. Lo ha annunciato la Commissione sanitaria nazionale cinese aggiungendo che i casi confermati di contagio sono almeno 7.711. Secondo le autorità cinesi casi di contagio sono stati registrati in tutte le regioni cinesi.

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Sita: "Numeri limitati se paragonati all'influenza"

A fronte degli ultimi dati sul nuovo coronavirus la Sita, Società italiana di terapia antinfettiva, invita a non cedere agli allarmismi, sottolineando che "i numeri sono limitati" se paragonati a quelli di un qualsiasi virus influenzale. E anche alcuni numeri di paragone possono servire: in Italia ogni anno circa 5.000 persone muoiono a causa di complicanze respiratorie da influenza, e 11mila per la polmonite batterica.
 

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