Coronavirus, 2096 casi nel Lazio: 46 nuovi positivi a Roma. Tre cluster fanno impennare il numero dei contagiati

A Roma, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 46 casi in più. Nella provincia , invece, sono 52 i nuovi casi. Dall'inizio dell'epidemia 106 sono i pazienti deceduti e 155 le persone guarite

Foto Ansa

Roma e la sua provincia resistono. Negli altri comuni del Lazio, invece, il numero di casi di coronavirus aumenta. A preoccupare, come emerge dai dati giunti dalle Asl, sono infatti tre cluster (due a Frosinone e uno a Rieti) che hanno fatto impennare il numero di positivi nel Lazio a + 195: l'aumento più alto in un solo giorno.

Nel dettaglio, a Roma, dalla giornata di ieri si sono registrati 46 casi in più. Un dato che conferma il trend di mercoledì quando i nuovi pazienti erano 43.

Nella provincia della Capitale, invece, sono 52 i nuovi casi di oggi, contro i 72 in più fatti registrare ieri. Un totale, quindi, di 98 nuovi casi Covid-19 a Roma e provincia, che si sommano ai 97 nuovi contagiati tra Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina. 

Dall'inizio dell'epidemia sono quindi 2096 i casi positivi nel Lazio (di cui 113 sono ricoverati in terapia intensiva), 155 le persone guarite, mentre sono 106 le persone decedute. Tra loro anche un 33enne del Montenegro, morto all'ospedale Spallanzani. Sul suo corpo non verrà effettuato l'esame autoptico

Il 33enne è la vittima più giovane del Lazio. Un dramma che riporta alla mente un'altra giovane vittima, Emanuele, il 35enne di Cave morto a Tor Vergata a causa del Covid-19. In questo caso l'autopsia non ha lasciato dubbi: Emanuele è morto per coronavirus.

Coronavirus: i dati delle Asl di Roma e provincia del 26 marzo 

Asl Roma 1: 21 nuovi casi positivi. 727 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. 

Asl Roma 2: 15 nuovi casi positivi. 32 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Casa di Riposo Giovanni XXIII: gli anziani ospiti positivi saranno trasferiti in altre strutture ospedaliere. Si sta monitorando la comunità dei Padri Paolini per la positività di 2 religiosi già ricoverati 

Asl Roma 3: 10 nuovi casi positivi. 2 decessi: uomo 85 anni e donna 82 anni con pregresse patologie. 448 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare.

Asl Roma 4: 10 nuovi casi positivi. Deceduta donna di 88 anni alla RSA Madonna del Rosario di Civitavecchia. 898 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Isolata RSA Madonna del Rosario di Civitavecchia che diventerà una struttura per pazienti covid19 in isolamento domiciliare. 

Asl Roma 5: 25 nuovi casi positivi. Deceduto uomo di 87 anni. 1007 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Isolata Casa di Riposo Nerola: la Asl Roma 5 è subentrata nella gestione sanitaria della struttura 

Asl Roma 6: 17 nuovi casi positivi. 3 pazienti sono guariti. 80 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

Asl Frosinone: 47 nuovi casi positivi di cui 18 alla Casa di riposo di Fiuggi, 13 riferibili al cluster di Ini Città Bianca e 9 al cluster del San Raffaele di Cassino. Deceduto uomo di 85 anni al San Raffaele. 119 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare.

Asl Latina: 10 nuovi casi positivi. 10 pazienti sono guariti. 2153 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

Asl Rieti: 25 nuovi casi positivi di cui 14 riferiti al cluster della Casa di Riposo Santa Lucia che è stata isolata. 11 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

Asl Viterbo: 15 nuovi casi positivi. Deceduto uomo di 81 anni con patologie pregresse. 923 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

D'Amato: "Scritto a Prefetti per controlli a tappeto

"Oggi registriamo un dato di 195 casi di positività con un aumento legato essenzialmente ai cluster nelle case di riposo e Istituti religiosi sui quali dobbiamo mantenere altissima l’attenzione e un trend comunque stabile al 10%. - spiega l'assessore alla Sanità e l'integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato - La somma dei casi registrati oggi nelle case di riposo arriva a 67 ovvero più di un 1/3 dei casi totali giornalieri, la situazione più complessa sulle case di riposo è nella provincia di Frosinone tra Fiuggi, Cassino e Veroli, si apre anche un fronte a Rieti, mentre a Roma città contiamo 46 casi positivi fra cui i casi della casa di riposo Giovanni XXIII. Abbiamo scritto ai Prefetti e ai Comuni per effettuare controlli a tappeto su queste strutture".

"Continuano ad essere in aumento i guariti che nelle ultime 24 ore salgono di 24 unità arrivando a 155 totali, guarisce anche uno dei bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 6.398 e sono 11 i decessi", ha poi concluso nel punto fatto nella task-force regionale. 

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Il bollettino dello Spallanzani del 26 marzo

L'ospedale Spallanzani, principale hub nella lotta al virus, ha fatto il punto della situazione ad oggi: "I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 214. Di questi, 24 pazienti necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici", si legge nell'odierno bollettino medico.

"I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 114. Si conferma ulteriormente il trend di diminuzione del numero di nuovi ricoveri presso lo Spallanzani ed i suoi spoke contemporaneamente all'aumento del numero di pazienti dimessi o trasferiti in Strutture a bassa complessità assistenziale. Da oggi, d'intesa con la Direzione generale della Asl Roma 4, è attiva la Clinica Madonna del Rosario di Civitavecchia che accoglierà pazienti Covid 19 positivi a bassa intensità assistenziale"

Scatta la fase 3 dell'emergenza Covid-19: il piano della Regione

D'Amato: "Emergenza case di riposo. Devono essere isolate"

"La situazione nelle case di riposo, che ricordo non rientrano nella gestione sanitaria, sta diventando molto seria e bisogna mantenere alto il livello di attenzione soprattutto in riferimento alla gestione degli ospiti che non possono essere non autosufficienti", ha aggiunto D'Amato.

Com'è il caso di Nerola in provincia di Roma, diventata zona rossa. La seconda nel Lazio dopo Fondi. Vietato entrare, uscire, lavorare. Tutto perché la casa di riposo Santissima Maria Immacolata, ora svuotata, si è trasformata in una struttura ormai comrpmessa: 56 anziani positivi tra i 63 ospiti della struttura, 16 operatori infetti su un totale di 40. Il passaggio in ingresso e uscita dal comune, da ieri, è consentito solo al personale militare, di protezione civile, delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, del personale medico e sanitario e dei farmacisti e veterinari.   

Coronavirus, la situazione nelle altre case di riposo di Roma e provincia

Ma non c'è solo Nerola. Anche la casa di riposo Giovanni XIII di via Galeffi, gestita dalla Fondazione Sorelle della Carità: è attenzionata. In poche ore ci sono state due vittime nella struttura di Vallerano.  Martedì risultavano positivi 13 anziani e 5 operatori.

Un'altra è la struttura di Guidonia. L'altro caso è quello della Rsa Madonna del Rosario di Civitavecchia. Qui si contano 37 casi positivi, curati nella stessa Rsa, trasformata in un reparto Covid dove sia gli attuali degenti positivi che altri futuri pazienti che avranno necessità di ricovero, potranno essere curati.  

A Rieti isolata casa di riposo

"La Asl di Rieti, in contatto con la task-force regionale, sta procedendo nell'azione di rafforzamento dei controlli sulle case di riposo e a questo proposito si è deciso l’isolamento della casa di riposo Santa Lucia in cui ci sono attualmente 13 casi positivi posti in isolamento, ma ne aspettiamo altri. - sottolinea l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio - La Asl di Rieti sta adottando tutte le misure previste e la situazione viene costantemente monitorata ed è stato avvisato il Sindaco. Attivata la task-force da parte dell’Asl di Rieti con personale sanitario e si stanno eseguendo i tamponi su tutti i residenti della struttura fra cui alcuni religiosi".

Nomentana Hospital diventa centro Covid-19

Il Nomentana Hospital sarà, invece, un centro Covid-19 (a bassa intensità). A stabilirlo la Regione Lazio e la Asl Roma 5 che hanno temporaneamente destinato una parte della struttura sanitaria di Fonte Nuova all'emergenza coronavirus. Nella clinica, da giorni isolata dopo il riscontro di ventidue persone positive al Covid-19, sono arrivati anche 49 pazienti dalla Casa di Riposo Maria Immacolata di Nerola. 

Al Gemelli 82 ambulanze in Pronto Soccorso nelle ultime 24

Nel frattempo continua senza sosta anche l'attività del Pronto Soccorso del Gemelli per i pazienti COVID. Qui, nelle ultime ore, sono giunte 82 ambulanze del 118, nell'arco di poco tempo.

"L'iper afflusso di ambulanze con pazienti sospetti Covid-19 a bordo prevede una gestione particolare in quanto ad alta contagiosità. Questi pazienti devono seguire un protocollo rigoroso di isolamento e distanziamento (almeno un metro dalle altre persone). - spiegano dal Gemelli in una nota - In caso di affollamento all’arrivo in Pronto Soccorso, risulta più sicuro e prudente far permanere il paziente all’interno dell’ambulanza, in attesa che si renda disponibile la postazione di isolamento. Si tratta di una procedura ordinaria, dettata da criteri di prudenza e di protezione. Pertanto, se giungono più ambulanze insieme, occorre necessariamente accogliere 1 paziente per volta".

I sindaci delle Asl RM 6: "Più posti letto al Nuovo Ospedale dei Castelli"

Tutti i sindaci dei territori che ricadono nella Asl RM 6 hanno condiviso con l'azienda sanitaria il piano di implementazione del Nuovo Ospedale dei Castelli, che prevede un incremento dei posti letto dedicati ed un'ottimizzazione delle aree interne per fronteggiare l’emergenza ed accogliere un numero più elevato di pazienti in degenza.

Già da mercoledì sono operativi ulteriori 23 posti di pneumologia Covid19, che arriveranno a 73 posti dedicati. Entro sabato 28 marzo saranno disponibili ulteriori 7 posti di terapia intensiva. 

Durante la riunione è stato tracciato il quadro della situazione attuale nel distretto RM6: ad oggi si registrano 1.800 persone in sorveglianza sanitaria e 6 decessi; il poliziotto di Pomezia ha lasciato la terapia intensiva ed è in miglioramento, i suoi componenti familiari sono guariti, così come uno dei compagni di classe del figlio. I dati di oggi vedono 35 nuovi casi positivi e 144 persone uscite dall’isolamento domiciliare. 

Consegnate 60mila mascherine in due giorni

Nel frattempo, nel Lazio, sono state consegnate 60mila mascherine FFP2 nei presidi ospedalieri e nel fine settimana si attende un carico da 1 milione. "Si sta facendo uno sforzo senza precedenti per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza. - ha sottolineato D'Amato - Il Lazio è tra le regioni italiane ad aver effettuato il maggior numero di tamponi in relazione ai casi di positività, circa 20 mila tamponi di cui in media il 20% al personale sanitario".  

Già lunedì la Regione aveva stretto un accordo con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli albergatori del Lazio, Federalberghi, Confesercenti e Unindustria, per reperire fino a 3.000 posti letto. La Pisana potrà quindi ospitare presso le strutture alberghiere idonee i casi positivi asintomatici che non hanno bisogno di specifica assistenza sanitaria ma che sono impossibilitati a trascorrere il periodo di isolamento presso le proprie abitazioni.

Campidoglio dona tute per gli operatori sanitari dello Spallanzani

Il Campidoglio, tramite la Polizia Locale di Roma Capitale, ha donato allo Spallanzani 3.500 tute destinate agli operatori dell'ospedale Covid-1 della città. "A quanto si apprende, la fornitura fa seguito ai contatti tra lo Spallanzani e la Polizia Locale, nel corso dei quali l'ospedale chiedeva di poter acquisire le tute monouso necessarie al personale sanitario per assistere i pazienti affetti da coronavirus". Lo fa sapere il Comune di Roma.

Trenitalia conferma i collegamenti con il Gemelli ed il San Filippo Neri

Trenitalia precisa che un treno ogni ora garantisce i collegamenti dalle due stazioni regionali nelle fermate Gemelli e San Filippo Neri. L'offerta attuale, seppur rimodulata, è necessaria per gli spostamenti indispensabili del personale degli ospedali e di tutti coloro che si stanno spostando in treno per i motivi indicati dal Decreto del Ministero dell'Interno.

"D'intesa con Regione Lazio e a seguito delle disposizioni governative, Trenitalia ha rimodulato l'offerta dei treni regionali a tutela della salute delle persone, assicurando allo stesso tempo i servizi di trasporto minimi essenziali per il Paese. Inoltre, è stata attivata ogni misura utile per proteggere chi deve viaggiare in treno e di coloro che lavorano a bordo dei convogli", spiega l'azienda.

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Aggiornato alle 17:48 del 26 marzo

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