Coronavirus, 1901 casi positivi nel Lazio. A Roma trend dei contagiati in calo

Sono 43 i contagiati oggi sul territorio della Capitale, ieri se ne contavano 67. Lievissimo calo anche in provincia, da 116 a 114. Preoccupa la situazione delle case di riposo

Torna a scendere la curva dei contagi da coronavirus nel Lazio. Rispetto ai 188 di ieri, i positivi registrati oggi a livello regionale sono 173. Ma vediamo meglio i numeri forniti nel consueto bollettino giornaliero da Salute Lazio, con le cifre delle singole Asl del territorio. 

I positivi a livello regionale di ieri, martedì 24 marzo, erano stati 188. Nelle ultime 24 ore se ne contano 173. Di questi, 43 si trovano sul territorio della Capitale, dove il dato ha subito un calo significativo. Ieri i positivi a Roma erano 67. In linea invece quelli dell'hinterland, passati da 116 a 114. In generale si è registrato quindi un calo complessivo

Il totale di positivi a oggi sale da 1545 di ieri a 1718. Mentre il totale comprensivo di guariti e deceduti da 1728 a 1901

D'Amato: "Dati in calo, ma attenzione resti alta"

Un buon dato quello di oggi rispetto al quale però l'assessore Alessio D'Amato invita a non abbassare in alcun modo la guardia. "Oggi registriamo un dato di 173 casi di positività con un trend intorno al 10%, ma bisogna mantenere molto alta l’attenzione" commenta. "Il dato incoraggiante riguarda l’aumento costante dei guariti che nelle ultime 24 salgono di 28 unità arrivando a 131 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 3.150 e sono 15 i decessi. Molte strutture ospedaliere stanno cambiando pelle attrezzando intere aree alla gestione di pazienti COVID e diverse di ostetricia e ginecologia garantendo il parto in sicurezza per donne positive al COVID". 

I dati delle Asl di Roma e del Lazio del 25 marzo

Asl Roma 1: 16 nuovi casi positivi. 697 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sta attrezzando il padiglione D dell’Ospedale San Filippo Neri per 40 posti disponibili entro sabato 28 Marzo

Asl Roma 2: 14 nuovi casi positivi. 33 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. All’Ospedale Pertini disponibili ulteriori 32 posti letto da lunedì 30 Marzo che diventeranno 64 entro il 5 Aprile. Si sta lavorando per attivare 57 posti letto dedicati all’Ospedale Vannini che ha dato la disponibilità. Alla Casa di Riposo Giovanni XXIII si sta predisponendo il trasferimento di 3 anziani ospiti verso altre strutture ospedaliere: la Asl è subentrata nella gestione sanitaria della struttura.

Asl Roma 3: 13 nuovi casi positivi. Tutti i componenti della prima famiglia contagiata a Fiumicino risultano guariti. 448 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sta attrezzando il piano terra dell’Ospedale Grassi per attivare ulteriori posti letto dedicati.

Asl Roma 4: 20 nuovi casi positivi. 870 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Da questa mattina l’Ospedale San Paolo è dedicato a #Covid19. Isolata RSA Madonna del Rosario di Civitavecchia che diventerà una struttura per pazienti #covid19 in isolamento domiciliare.

Asl Roma 5: 16 nuovi casi positivi. Dal 28 Marzo disponibili ulteriori 14 posti di terapia intensiva. Isolata Casa di Riposo Nerola: riscontrate grave inadempienze da parte della proprietà in particolar modo nella gestione di persone non autosufficienti.

Asl Roma 6: 35 nuovi casi positivi. 144 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Già operativi da oggi ulteriori 23 posti di pneumologia #covid19 all'Ospedale dei Castelli che arriveranno a 73 posti dedicati. Entro sabato 28 Marzo disponibili ulteriori 7 posti di terapia intensiva. 

Asl Frosinone: 26 nuovi casi positivi. Deceduto uomo di 63 anni. 108 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Attivati ulteriori 6 posti letto di malattie infettive all’Ospedale Spaziani di Frosinone. Da attivare ulteriori 5 posti letto di terapia intensiva. Isolata Casa di Riposo Ini - Città Bianca.

Asl Latina: 11 nuovi casi positivi. All'Ospedale di Gaeta operativi 12 posti letto dedicati. Ricoverati i primi 6 pazienti positivi. Attivati ulteriori 22 posti letto #covid19 all’Ospedale Goretti di Latina. Da attivare ulteriori 68 posti letto.

Asl Viterbo: 17 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 78 anni con gravi patologie pregresse. 841 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Entro il 30 Marzo saranno attivati ulteriori 30 posti di malattie infettive e ulteriori 12 posti di terapia intensiva.

Il bollettino dello Spallanzani del 25 marzo

"Questa mattina sono 102 i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici", evidenzia il bollettino odierno dello Spallanzani.

Si conferma anche "il trend di lieve diminuzione" di nuovi ricoveri all'Istituto Spallanzani e nelle sue strutture 'spoke', "in parallelo all'aumento dei pazienti dimessi o trasferiti in strutture a bassa complessità assistenziale".

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Morto un 33enne a Roma

Un uomo di 33 anni del Montenegro, positivo al coronavirus, è morto all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma nella notte tra il 24 e il 25 marzo. A darne notizia è la Regione nel bollettino odierno, sottolineando anche "è stato disposto l'esame autoptico per accertare le cause del decesso". 

Il 33enne diventa così la vittima più giovane del Lazio.  Ora sarà l'autopsia a far luce sul decesso. Un dramma che riporta alla mente un'altra giovane vittima, Emanuele, il 35enne di Cave morto a Tor Vergata a causa del Covid-19

Regione e Spallanzani al lavoro per un vaccino contro il coronavirus

Non si lavora, tuttavia, solamente a contenere il virus, ma anche all'offensiva: alla strada che potrebbe portare ad un vaccino. Perciò ieri la Regione ha firmato un protocollo d'intesa con il ministero della Salute, quello dell'Università, il Cnr e lo Spallanzani.

Per la realizzazione di questo obiettivo sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani, e 3 milioni a carico del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica. 

Emergenza nelle case di riposo di Roma: 2 morti e 100 contagi

Preoccupa, nel frattempo, la questione relativa alle case di riposo. Nella ultime ore si sono registatri due morti a causa del coronavirus. La prima vittima aveva 82 anni, un uomo "con patologie pregresse" ospite nella casa di riposo di via Galeffi gestita dalla Fondazione Sorelle della Carità: è morto nella notte. E' la seconda vittima ospite nella struttura di Vallerano, a Roma.

Più complicata, invece, la questione che riguarda la casa di riposo di Nerola dove ieri venivano registrati, secondo i dati del Comune, 56 positivi covid-19 tra i pazienti e 16 tra i dipendenti. Anche qui, in poche ore, si è registrato il secondo decesso e sono in trasferimento 6 ospiti della struttura. Il comune della provincia di Roma è stato isolato.

Le strutture di Vallerano e Nerola sono due delle quattro Rsa di Roma e provincia che agitano la Regione. Un'altra è la struttura di Guidonia. L'altro caso è quello della Rsa Madonna del Rosario di Civitavecchia. Qui si contano 37 casi positivi, curati nella stessa Rsa, trasformata in un reparto Covid dove sia gli attuali degenti positivi che altri futuri pazienti che avranno necessità di ricovero, potranno essere curati. 

E sulla situazione delle case di riposo è intervenuto l'assessore Alessio D'Amato. "La situazione nelle case di riposo, che ricordo non rientrano nella gestione sanitaria, sta diventando molto seria e bisogna mantenere alto il livello di attenzione soprattutto in riferimento alla gestione degli ospiti che non possono essere non autosufficienti, e per le misure di protezione adottate" ha commentato al termine dell'odierna videoconferenza della task-force regionale. "Stigmatizzo quei gestori che hanno consentito l’accesso a persone non autosufficienti. Dobbiamo mantenere altissima l’attenzione. Sono cluster di comunità che devono essere isolati". 

Consegnate 60mila mascherine in due giorni

Nel frattempo, nel Lazio, sono state consegnate 60mila mascherine FFP2 nei presidi ospedalieri e nel fine settimana si attende un carico da 1 milione. "Si sta facendo uno sforzo senza precedenti per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza. - ha sottolineato D'Amato - Il Lazio è tra le regioni italiane ad aver effettuato il maggior numero di tamponi in relazione ai casi di positività, circa 20 mila tamponi di cui in media il 20% al personale sanitario".  

Già lunedì la Regione aveva stretto un accordo con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli albergatori del Lazio, Federalberghi, Confesercenti e Unindustria, per reperire fino a 3.000 posti letto. La Pisana potrà quindi ospitare presso le strutture alberghiere idonee i casi positivi asintomatici che non hanno bisogno di specifica assistenza sanitaria ma che sono impossibilitati a trascorrere il periodo di isolamento presso le proprie abitazioni.

94 medici positivi nel Lazio

A proposito di chi opera sul campo, il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sul tema dall'agenzia Dire, ha lanciato un allarme: "Nel Lazio in questo momento sono 94 i medici contagiati: 84 a Roma, 6 a Latina, 2 a Viterbo e 2 a Frosinone. I dati però sono sottostimati, perché non tutti i casi sono stati denunciati e molti stanno 'sfuggendo' al controllo perché non si fanno i tamponi".  

"Tra questi medici - prosegue Magi - ci sono specialisti che lavorano negli ambulatori, in particolare, delle Asl Roma 1, Roma 2, Roma 3 e Roma 6". A preoccupare "molto" non sono solo i dati che riguardano la Capitale: "Dal 12 marzo ad oggi siamo passati da 1.116 a oltre 5.280 operatori sanitari infetti. Questo vuol dire che in 12 giorni si è quadruplicato in Italia".

Campidoglio attiva servizio per assistenza spesa a domicilio

Per l'emergenza Covid-19, l'amministrazione di Roma Capitale ha attivato con la Protezione Civile capitolina un servizio di assistenza domiciliare a sostegno di persone anziane e soggetti con difficoltà motorie, che hanno difficoltà per il rifornimento di generi alimentari, beni essenziali e farmaci. Sono numerose le chiamate (circa un migliaio da domenica scorsa) ricevute dalla Sala Operativa della Protezione Civile capitolina, attiva H24. 

Coronavirus, oltre 11.000 controlli da parte della Polizia Locale

Continuano i controlli da parte delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale sul rispetto delle norme a salvaguarda della tutela della sicurezza e della salute pubblica. Circa 20.000 gli accertamenti che hanno riguardato veicoli in circolazione e persone a piedi, oltre alla vigilanza specifica nei parchi, ville e giardini pubblici per verificare l’osservanza delle prescrizioni vigenti. Martedì le pattuglie hanno svolto già 11.000 controlli su tutto il territorio capitolino con 14 persone deferite all'Autorità Giudiziaria in base a quanto previsto dall'articolo 650 del Codice Penale. Le verifiche sono tuttora in corso.

Covid-19: chiuso al pubblico il cimitero comunale di Pomezia

Il Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà ha appena firmato l’ordinanza di chiusura al pubblico del cimitero comunale, da domani 25 marzo fino al 3 aprile.

Rimane garantita dal lunedì al sabato dalle ore 08:00 alle ore 14:00 l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione delle salme. Inoltre è ammessa la presenza per l’estremo saluto di un numero massimo di dieci persone nel rispetto di tutte le condizioni utili ad evitare le possibilità di contagio da virus Covid 19.

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Articolo aggiornato alle 19:00 del 25 marzo 

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