Coronavirus Roma, tutti negativi i test di ieri allo Spallanzani. Raggi: "Evitare allarmismi"

L'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato: "Rivolgo un invito per abbassare i toni perchè vi è una pressione insostenibile sui medici e sulle strutture sanitarie"

Il direttore sanitario dell'Ospedale Spallanzani, Francesco Vaia (secondo da destra), parla con assessore alla sanitˆ della Regione Lazio, Alessio D'Amato (secondo da sinistra) ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Tre casi accertati, di cui due guariti a seguito delle terapie. Test su casi sospetti praticamente ogni giorno: tutti quelli di ieri in particolare sono risultati tutti negativi. Il Lazio è alle prese con il Coronavirus dallo scorso 30 gennaio, quando fu accertato il primo caso di Coronavirus su un turista cinese. Da allora lo Spallanzani quotidianamente informa sulla situazione che racconta di un contenimento della diffusione del virus che è nei fatti. 

Il punto della situazione dallo Spallanzani

Spiega lo Spallanzani: "Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 93 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 66, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Ventisette i pazienti tutt'ora ricoverati: due sono i casi confermati di COVID - 19 (la coppia cinese). Ventitre sono i casi sottoposti al test che risulta tutt'ora in corso. Due sono i casi che rimangono ricoverati per altri motivi". Ieri in serata l'assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato aggiornava affermando: "Sono risultati negativi al COVID-19 tutti i test effettuati nella giornata odierna presso l'istituto Spallanzani di Roma. Nel Lazio ad oggi non vi è nessun caso autoctono". 

Casi provenienti dalla Cina, nessun caso autoctono

A cosa si riferisce D'Amato quando parla di nessun caso autoctono? In sostanza i tre casi riscontrati riguardano persone provenienti dalla Cina. Ha funzionato per ora il contenimento: i cittadini italiani provenienti da Wuhan, messi in quarantena alla Cecchignola, non hanno sintomi ovvero non presentano Coronavirus. Anche chi è venuto a contatto con i turisti cinesi non presenta sintomi ed è risultato negativo al test. Insomma, il contenimento si può dire che, per ora, a Roma ha funzionato. 

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Come stanno i tre pazienti positivi al Coronavirus nel Lazio

I tre casi, come detto, provengono tutti e tre dalla Cina. Si tratta di due turisti ospiti di un hotel di via Cavour e il ricercatore italiano proveniente da Wuhan. Quest'ultimo, oltre ad essere guarito, è stato anche già dimesso. Il marito della coppia di cittadini cinesi si è negativizzato, ovvero non ha più il Coronavirus. Rimane ricoverato ma "non necessita di terapia con ossigeno, si alimenta autonomamente e ha ripreso la deambulazione autonoma con appoggio", spiegano dallo Spallanzani. 

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Psicosi a Roma

Ciononostante anche a Roma e nel Lazio dilaga la psicosi. Chi è stato in Lombardia e presenta qualche linea di febbre (vedi i casi di Nettuno e Civitavecchia) ha preso contatti con le strutture sanitarie. Aumentano le chiamate agli ospedali e ai numeri verdi (1500 è il numero verde del ministero della Salute) messi a disposizione dalla Regione e dal ministero della Salute. Ieri la sindaca Raggi ha emanato un'ordinanza con la quale ha sospeso tutti i concorsi pubblici di carattere nazionale. Questo da un lato per ottemperare alle disposizioni del Governo, dall'altro per impedire l'arrivo di persone provenienti dai focolai del nord Italia. 

No agli allarmismi

L'invito ad evitare allarmismi è bipartisan. L'assessore D'Amato spiega: "Abbiamo una delle migliori reti infettivologiche a livello nazionale che sta lavorando h24 per garantire la tutela della salute dei cittadini. Rivolgo un invito per abbassare i toni perchè vi è una pressione insostenibile sui medici e sulle strutture sanitarie". La sindaca Raggi ieri su facebook: "Nessun allarmismo ma piena fiducia nell’azione del Governo e della Protezione Civile nazionale. Il Coronavirus CoVid-19 si sconfigge con la collaborazione di tutti e con la calma. In questo momento rivolgo un ringraziamento a tutti i medici e infermieri al lavoro in tutta Italia. Un pensiero ai cittadini in prima linea in Lombardia e Veneto: siamo con voi. La compattezza delle Istituzioni è la risposta più efficace: l’Italia sta dando prova di essere una nazione unita e forte. La situazione tornerà alla normalità".

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